Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1939
>
pagina
<
709
>
/ tentativi di mediazione anglo-francesi durante la guerra del '48 709
Con ciò è chiaro che nelle intenzioni del Governo austriaco la media zione viene a perdere ogni scopo ed ogni significato politico ed è ridotta ad una semplice interposizione di buoni uffici da parte dei Governi franco-inglesi per il ristabilimento dei rapporti di buon vicinato tra Austria e Piemonte nel caso dell'impossibilità di trattative dirette. Tale impossibilità era certo molto probabile dato che il Piemonte, fin dal 15 agosto aveva accettato senza condizionila mediazione anglo-firan- . cese ma è chiaro che il "Wessenberg con questo rifiuto condizionato della mediazione mira a costringere i governi di Londra e Parigi a rassegnarsi ad accettare le basi da esso volute.
Naturalmente tale dispaccio comunicato ai governi di Londra e di Parigi vi produce un grave allarme. A Londra il Palmerston investe rabbiosamente l'Ambasciatore austriaco, dichiara che egli non crede alla possibilità di trattative dirette tra Austria e Piemonte, e, quanto alle ragioni portate dal Wessenberg per il mantenimento di tutti i possessi italiani da parte dell'Austria, egli dice:
Deux argomenta militeut en faveur de votre possession territoriale eo Italie: Le Traité de Vienne et la force dea annes; si fon me parie du premier je répond: Cracovie , la force dea armes est un fait, je le reconnais.1)
Insiste poi sul pericolo ora assai aggravato dell'intervento francese e, dopo aver fatto notare essere necessario che l'Austria non attacchi Venezia durante l'armistizio, chiede al Koller che il rifiuto della mediazione venga posto per iscritto. Il Koller non vuole aderire alla richiesta del Palmerston.
A Parigi l'imbarazzo nel Governo è notevolissimo poiché è certo che l'opposizione si servirà di questo scacco diplomatico per attaccare il Governo nella sua politica estera. Il Bastide si sforza, secondo quanto riferisce il Thom, di tenere nascosta la risposta austriaca in attesa delle impressioni e dei consigli di Londra. Si vuole in sostanza a Parigi lasciare l'impressione che il Governo si trovi in grande pericolo di essere forzato ad un intervento armato, e, per avvalorare tale minaccia che non sembra avere l'efficacia desiderata, il Governo deve frattanto fare qualche cosa : dispàcci sono spediti immediatamente a Londra e a Vienna e il contenuto di espi, che vuol essere altamente minaccioso, si riassume nell'affermazione: Que la France substituirait a sa mediation amicale dtia la que8tion italienne une mediation armée. Contemporaneamente sono inviati ordini a Marsiglia per la preparazione immediata
l) Dispaccio Koller al Wessenberg del 1<> settembre 1848.