Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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1939
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Vittorio Barbieri
di uria spedizione di 4000 uomini da inviare a Venezia. La spedizione è tenuta segreta ma il Thom ne è informato da un'indiscrezione, assai probabilmente voluta, e si reca immediatamente dal Bastide a chiedere spiegazioni.
Il Ministro francese è aspro e minaccioso e dichiara apertamente
que 1 armistice qu'avait conclus le Roi de Sardaigne avec MJe maresdal Radetzky était pen. houorable pour ce souverain et qu'il renfennait des conditions qu'il n'avrait pas eu le droit de stipuler; qu'a cet armistice le gouvernement Iran (jais en avait sub-stitué un autre plus conforme à la situation des choses en Italie et qui consistait a faire maintenir le statu quo de possession territoriale que l'exspedition francaise dirige sur Venisé avait pour mission de proteger les intéréts nationaux franaìs et de concourir avec les habitants a la défense de la ville.1)
Frattanto però la spedizione il giorno 2 non è ancora partita: il Bastide sembra quasi giustificarsi col Thom affermando che il ritardo è dovuto alla difficoltà di raccogliere 4000 uomini a Marsiglia, ma la ragione vera ne è che a Parigi si aspetta il beneplacito del Palmer-ston; il quale però, appena viene a conoscenza del progetto, si dà premura di dissuadere con energia il Cavaignac dal metterla in atto.2)
Finalmente il Governo austriaco si decide ad accettare, in linea di principio, la mediazione. Tale decisione non è dovuta tanto alle minaccie e alle parole grosse che si fanno a Parigi e a Londra quanto all'impressione che il Piemonte, ormai riparatosi dietro all'azione francoinglese non si indurrà più a negoziare una pace diretta coli'Austria; del resto l'accettazione della mediazione nei termini in cui è formulata dal Wessenberg evita un attrito che potrebbe divenire grave con le potenze mediatrici senza compromettere minimamente gl'interessi austriaci. La nota infatti che viene consegnata il 3 settembre al Ponsonby e al De La Cour, che sono venuti a chiedere una risposta definitiva, pure accettando la mediazione, esclude che essa possa fondarsi sulle basi proposte dalle potenze mediatrici, e, dopo aver ribadito i concetti contenuti nel dispaccio del 24 agosto, dichiara che il Governo austrìaco attende nuove proposte per l'inizio delle negoziazioni.
Tale nota viene inviata agli Ambasciatori austriaci assieme a due dispacci esplicativi. *) Nel primo di tali dispacci, da leggersi al Paliner-ston e al Bastide, il Wessenberg insiste ancora sul punto di vista austriaco per la conclusione della pace in Italia e fa notare inoltre che
*) Dispaccio del 2 settembre del Tboni al Wessenberg.
2) Dispaccio curato del 6 settembre del Thom al Wessenberg,
s) Spedizione 3 settembre del Wessenberg al Thom e al Koller.