Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1939
>
pagina
<
714
>
714
Vittorio Barbieri
nel tribunale della mediazione sono Prussia e Russia. L'iniziativa del passo viene da Berlino ma è presumibile, quantunque forse non documentabile, che tale iniziativa sia stata suggerita o almeno ispirata da Vienna.
Con nota 6 settembre il Governo di Berlino comunica al Gabinetto austriaco il suo desiderio di partecipare alle future trattative per l'assetto politico dell'Italia in qualità di firmatario dei trattati che hanno sinora regolato tale assetto, e dichiara di volere associare, se possibile, a questo passo il Governo di Pietroburgo. Il Wessenberg si affretta ad aderire alla richiesta del Governo di Berlino il quale, con dispacci 13 e 14 settembre comunica immediatamente a Londra e Parigi il proprio desiderio di entrare nella mediazione e, con un dispaccio sempre del 13, invita il Governo di Pietroburgo ad associarsi alle proprie richieste.
Il Wessenberg si da premura di perorare subito la causa dei diritti della Prussia e della Russia sia a Londra che a Parigi a mezzo di un dispaccio del 20 settembre ma il calore che egli mette nel sostenere tali diritti rivela abbastanza chiaramente che la manovra che si sta tentando per allargare la mediazione è partita proprio da Vienna. Ancor più significativo in tal senso è il dispaccio del 18 settembre del Wessenberg al Nesselrode con cui il Ministro austriaco cerca di indurre la Russia ad associarsi al passo di Berlino: scrive il Wessenberg:
Il ne peut certes que nous ètre agréable de voir renforcés les rangs des mèdia teurs par l'accession des puissances neutres et professante plus que celles qui se soni niises I eu. avant les premières le réspect dù aux transacrions qui ont fonde l'état politique aetuel de V Europe.
Sembra peraltro che l'iniziativa prussiana e la manovra austriaca non siano nate sotto una buona stella poiché persino un incidente, certamente casuale sebbene misterioso, al trasporto diplomatico prussiano viene a ritardare l'iniziativa stessa. Infatti mentre il dispaccio del 13 arriva a Parigi regolarmente, quello del 14 non arriva a Londra dov'era destinato. Le cause della mancata ricezione di quell'importante dispaccio rimasero sconosciute anche ai più direttamente interessati,*) certo è che, mentre a Parigi il Bastide evita di pronunziarsi sulla proposta di Berlino in attesa dell' ispirazione da Londra, mentre a Londra il Koller difende calorosamente presso il Palmerston il passo tedesco che non è mai stato fatto, e il Palmerston si guarda bene dal fatìo sapere, l'ambasciatore prussiano, Bunsen, assente da Londra per qualche tempo, è l'unico ad essere perfettamente all'oscuro di tutto.
1) È il Koller che riferisce tutto ciò io un dispaccio al Wessenberg del 10 ottobre 1848.