Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <716>
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Vittorio Barbieri
sono parole del Nesselrode, dans tous les cas, notre concours et notre appuis à l'Austriche si elle peut en avoir besoin et croit devoir yrecou-rir. Il Ministro lusso si preoccupa anche di far conoscere questo punto di vista direttamente alle potenze mediatrici a mezzo di un dispaccio del 28 settembre al KisselefF rappresentante russo a Parigi. In tale dispaccio è manifestata l'alta disapprovazione del Governo impe­riale per il tentativo tranceinglese di forzare l'Austria a cedere la Lombardia e in una lettera che accompagna il dispaccio si fanno rac­comandazioni di calma al Governo francese e si dice che in caso che la Francia si lasciasse trascinare ad un intervento des bons rapports ne sauraient se former entre la Russie et la France .
H Governo di Berlino posto di fronte alla netta opposizione inglese, e rimasto isolato nella sua iniziativa in seguito a rifiuto russo di aderirvi, si decide a rinunciare anch'esso all'azione intrapresa; tale decisione è comunicata al Palmerston in una nota del 3 settembre.
Mentre il fermo atteggiamento del Palmerston riesce a eludere questi tentativi sussidiari dell'azione del Governo austriaco contro la mediazione, non riesce però a smuoverlo dalla ferma decisione assunta di non porre in discussione nelle future trattative la questione territoriale né quella dell'ordinamento interno delle prò vinci e austriache in Italia.
Tra le lunghe e agitate discussioni che si svolgono in quei mesi (settembre, ottobre, novembre) attorno alla mediazione, discussioni che rivelano la viva ostilità recìproca delle parti, ci limitiamo a rilevare le linee più salienti.
Vi è un momento, ai primi di ottobre, in cui sembra che le discus­sioni preliminari siano giunte a un punto tale da permettere l'inizio prossimo delle trattative. II Bastide sembra ormai di disposto a cedere senza condizioni alle pretese austriache purché le trattative vengano iniziate senza indugio, e ciò appare chiaro da un colloquio del 23 set­tembre in cui egli, dopo avere ammesso pienamente le ragioni portate dal Thom a difesa dei diritti austriaci in Italia dichiara apertamente:
<jiie dans les atrangements à prendre ponr la pacification de 1* Italie le gouvernement fran<jais n'avait auctm intére t proprement dit et qtt'il tcnait seulment à sortir avec bonneur des certaines engagements plus on moina imprudemment contraetés par les admioiatrateurs pzécedents vis a vis de l'opinion publique. *)
Ragioni per affrettare le trattative infatti non mancano e sono tali da preoccupare non solo il Governo francese ma anche e soprattutto quello austriaco. Dal Piemonte le notizie sulle bellicose intenzioni di re Carlo
j) Dispaccio del Thom al Wessenberg il 24 settembre 1848.