Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <717>
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I tentativi di mediazione anglo -francesi durante la guerra del '48 717
Alberto assumono consistenza e in Francia la lotta elettorale per la nomina del Presidente, già in pieno sviluppo, fa ormai intravedere le forti probabilità di successo del candidato che porta il nome fatidico di Buonaparte. Questi elementi, collegati, sono certamente tali da destare le più serie preoccupazioni negli uomini di governo austriaci riguardo ai futuri sviluppi della questione italiana nel caso che tale questione non possa essere rapidamente liquidata.
Tali circostanze invece si possono prestare al gioco del Palmer-ston il quale tenta di sfruttarle per cercare ancora una volta di far cederefl. Governo austriaco. Nel colloquio del 10 ottobre in cui il Koller, in seguito ad istruzioni da Vienna1) viene a sollecitare l'inizio delle trattative, il Palmerston, dopo aver riconosciuto e messo in rilievo le ragioni che giustificano il desiderio austriaco di affrettare la liquida­zione della questione italiana, dichiara che il mezzo migliore che si offre all'Austria per giungere a tale liquidazione è sempre indubbia­mente quello di cedere la Lombardia al Piemonte, soffermandosi poi sulle ragioni che spiegano e avvalorano la sua tesi. L'atteggiamento del Ministro inglese irrita naturalmente il Koller e tra i due diplomatici corrono parole piuttosto aspre. L'Ambasciatore austriaco arriva a dire che egli ha l'impressione di parlare non col Ministro degli Affari Esteri inglesi ma con quello della Sardegna.2)
Il Wessenberg frattanto, volendo frustrare il gioco inglese, tenta una ennesima volta di staccare la Francia dall'Inghilterra e in un dispaccio del 12 ottobre al Thom si sforza di far risaltare l'aspetto anti­francese della politica inglese in Italia; tale politica, dice il Ministro, è partita da due concezioni presupposte; si è creduto in primo luogo a Londra che l'Austria sia ormai entrata in una fase di pieno declino come grande potenza e in secondo luogo che l'Italia possieda ormai tutti i requisiti necessari per formare un corpo politico forte e indi­pendente. Senonchè, nota il "Wessenberg, la realtà ha dimostrato del tutto false ambedue queste concezioni avendo l'Austria riaffermato in pieno la sua forza e la sua vitalità mentre il preteso nazionalismo italiano si è sfasciato prima del nascere. Ciò posto, egli aggiunge, è necessario farsi alcune domande:
pourquoi Lord Palmerston at-il mia tant de persistence et tant d'activité a substituer a la grande puissance de l'Europi: centrale qu'il eroyait éteinte une autre puissance créc sous lea anspices do Cabinet Anglais dana le midi de 1* Europe et sur Ies frontières de la France? Coatre qui cette nouvelle puissance doit elle servir d'alliée à l'Angleterre?
1) Dispaccio Wessenberg a Londra e Parigi del 4 ottobre 1848.
2) Dispaccio Koller al Wessenberg dell'I 1 ottobre 1848.