Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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Vittorio Barbieri
Ma proprio mentre il Ministro austriaco vanta nel.dispaccio citato la forza e la vitalità dell'Austria risorta, la situazione interna dell' Impero, improvvisamente aggravatasi in seguito ai moti di Vienna del 6 e 7 ottobre, peggiora rapidamente costringendo la Corte e il Governo a fuggire a Olmùtz. Tali avvenimenti non possono non avere una risonanza enorme soprattutto in Francia e un effetto immediato sulla polìtica francese poiché sembrano avvalorare in pieno la tesi del Palmcr-ston. Tanto che, piando il Thom si reca a far leggere in via confidenziale il dispaccio del 12 al Bastide, pure avendo premesso una lunga disquisizione tendente a dimostrare che gli ultimi avvenimenti austriaci non sono che incidenti secondari e normali nel riassetto di un grande organismo .politico quale quello austriaco, l'effetto non è quello desiderato; confidenza per confidenza il Bastide sottopone al Thom il dispaccio di istruzioni al De La Cour a Vienna, inviato subito dopo gli avvenimenti del 6 e 7, che contiene alcune osservazioni sulla politica austriaca in generale e su quella in Italia in particolare. Si dice in quel dispaccio che:
L'Autrichc a tort de vouloir conserver ses provinces italiennes qui seront toujours pour elle une source feconde d'embarras et de faiblesse, que ses veritables intérèts et le plus permanents sont dans les contrées que baigne le cours inferienr dn Danube et que c'est de ce coté qui elle devrait d'autant plus porter son attention et sa sollicitude exclusivc qu'elle s'y trouve en rivalité avec une puissance dont les vues. ambitieuses ne sont la que trop notoires.1)
Spiega però il Bastide che con ciò egli non voleva significare che l'Austria dovrebbe rinunciare completamente alle sue provincie italiane ma semplicemente che essa dovrebbe staccarle dal resto dell'Impero, rendendole autonome sotto il governo di un principe della Famiglia Imperiale austriaca.
Come si vede il Bastide, di fronte alle difficili condizioni interne dell'Austria, sembra aver dimenticato ormai l'arrendevolezza che solo un mese prima aveva chiaramente professata all'Ambasciatore austriaco riguardo alla questione italiana.
In quei giorni anche riguardo a Venezia l'atteggiamento francese assume, ad atti e a parole, un carattere tale da rivelare delle particolari mire su quella città: il Console francese a Venezia tiene discorsi ostili all'Austria e incoraggia la popolazione; navi francesi violano ripetutamente il blocco della città a favore dei Veneziani.
i) Dispaccio Thom al Weasenberg del 19 ottobre 1848.