Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <719>
immagine non disponibile

/ tentativi di mediazione anglo-francesi durante la guerra del y48 719
Alle vivaci proteste che fa il Thom per incarico di Vienna2) risponde decisamente il Bastide che Venezia non può e non deve cadere poiché in Francia l'opinione pubblica non potrebbe tollerare tale caduta senza una violenta reazione. Il Thom risponde aspramente e denunzia la gravità del fatto di sistematiche violazioni del blocco da parte francese a Venezia dicendo qne de la à quelques acte d'ostilité, il n'y avait qu'un pas, ma non può smuovere minimamente il Bastide dalla sua posizione.
Commentando Patteggiamento francese riguardo a Venezia osserva anche il Thom ch'esso non può essere dovuto solo all'influenza inglese ma che molte circostanze avvalorano l'ipotesi che il Bastide abbia concepito qualche progetto su Venezia da far valere nelle fdture trat­tative. Il progetto in questione, cui già il Thom aveva* altra volta accennato in via d'ipotesi nei suoi rapporti, era quello di fare di Venezia repubblica una città libera, in modo da potervi facilmente estendere la tutela della grande madre della repubblica, la Francia.
In sostanza in quegli ultimi giorni d'ottobre le azioni dei mediatori sembrano in netto rialzo: la grave crisi interna che mette in difficoltà l'Impero, ha fatto rinascere a Londra e a Parigi la speranza di arrivare a imporre all'Austria i progetti e le ambizioni francesi e inglesi in Italia. E, anche se tali progetti non possono coincidere per l'evidente diver­genza di interessi delle potenze mediatrici in Italia, essi hanno tuttavia in comune almeno un punto, cioè il tentativo di forzare l'Austria ad entrare in trattative per la pace in Italia mentre la crisi interna non è ancora stata superata, in modo da avere in tali trattative notevoli possibilità.
Senonchè ancora una volta le armi imperiali hanno ragione della diplomazia: il giorno 5 novembre giungono a Londra e a Parigi le noti­zie della rioccupazione di Vienna da parte delle truppe imperiali e della rapida repressione di ogni resto di ribellione. Pochi giorni dopo, la caduta del Gabinetto 'austriaco, sacrificato in vista di una completa liquidazione della questione interna, viene a dare alla, politica austriaca un indirizzo tale da far cadere qualsiasi speranza che ancora potesse sussistere nel successo della mediazione.
Autore di tale politica decisa e inflessibile è il principe Felix Von Schwarzenberg, che già nel presentare alla Dieta il programma del nuovo Gabinetto fa chiaramente capire la sua volontà di non tollerare
') Colloqui 3-5 novembre di segnilo ai dispacci 27 e 28 ottobre del Wessenberg al Thom.
f