Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno <1939>   pagina <722>
immagine non disponibile

722
Vittorio Barbieri
È su Parigi che si concentra invece l'azione dello Schwarzenberg il quale prosegue nel tentativo di staccare la Francia dalla politica inglese.
Gli ultimi colloqui col Bastide non presentano peraltro che ben poco interesse poiché le opinioni e le parole di questi hanno ormai, secondo la sua stessa opinione, ben poco valore poiché la sconfìtta del Cavaignac e la conseguente caduta del Gabinetto francese si delineano ormai assai probabili nelle prossime elezioni presidenziali. Ed infatti le previsioni sono confermate: eletto il Buonaparte, il Gabinetto cade e nel nuovo Governo il Ministero degli Affari Esteri è affidato al Drouin de Lhouys, deputato di sinistra e presidente della Commissione degli Affari Esteri.
Gol dispaccio del 20 dicembre il Governo austriaco si affretta a dare al Thom le direttive da seguirsi nei rapporti col nuovo Governo fran­cese e nelle trattative sulla questione italiana: il Thom è incaricato di far sapere che il Governo imperiale vede con simpatia il potere nelle T"J" di un uomo che rappresenta la migliore garanzia per il pronto ritorno della Francia in uno stato d'ordine e di legalità e che il Governo austriaco non tarderà a riconoscere il nuovo Governo francese, desi* derando intrattenere con esso le migliori relazioni. Quanto alla questione italiana, scrive lo Schwarzenberg:
le bùt Constant de vos efforta èclairès doit étre de détacher, atitant que possible, le gonvernement franchia de la politichile de Lord Palmerston. L'avenement du nouveau ponvoir VOT13 faciliterà, si je ne me trompe, cette tache importante.
A questo punto però un'altra questione, quella romana, viene a creare nuovi e delicatissimi problemi nelle relazioni diplomatiche euro­pee ed in particolare in quelle francoaustriache. H Papa, fuggito a Gaeta, chiede con la nota del 21 dicembre soccorso all' Imperatore d'Au­stria. L'avvenimento produce naturalmente in Francia impressione e preoccupazioni grandissime data la tradizionale influenza francese a Roma. Il Governo austriaco stesso si trova in grave imbarazzo, preoccu­pato della reazione che avrebbe potuto provocare l'accoglimento della richiesta del Papa. E allora lo Schwarzenberg pensa di poter conciliare gì' interessi francesi e austriaci in Italia proprio a mezzo della questione romana, in modo da ottenere mano libera in Piemonte chiamando la Francia a partecipare alla regolazione della questione romana.
Perciò il Thom col dispaccio 25 dicembre è incaricato di far pre­sente a Parigi che il Governo imperiale desidera sapere se la Francia è disposta ad associarsi all'azione austriaca per la restaurazione del Papa.