Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
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1939
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723
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2 f untativi di mediazione anglo-francesi durante la guerra del '48 723
Lo Schwarzenberg prende da ciò occasione per fare osservare che gli scopi e gli interessi della Francia e dell'Austria in Italia sonò concorrenti e che essi s'accordent a nous faire desider de parvenir à une entente avec le gouvernement frangais; tale intesa dovrebbe comprendere, oltre ali ammissione della Francia alla regolazione della questione romana, la pacificazione definitiva dell'Alta Italia, quanto alla quale cosi si esprime lo Schwarzenberg:
quant à notte differend avec la Sardaigne nous persistons à croixe que la voie de négo-ciations directes entre nous et le Roi Charles Albert seraient le moyeu le plus sùnple et le plus sur pour le terminer, tandis que les affaires, générales de l'Italie ne sauraient étre reglés d'une manière satisfaisante que par un congres européen.
A titolo informativo il Governo austriaco comunica contemporaneamente di avere ammassato un gran numero di truppe sul Po le quali, ae provocate, passerebbero il fiume regolando poi la loro condotta a seconda delle circostanze.
Il tentativo dello Schwarzenberg non trova però a Parigi l'accoglienza sperata. Nel primo colloquio tenuto il 1 gennaio riguardo al dispaccio del 25 il Drouin fa prima di tutto rimostranze vivissime sull'accenno alla pace separata austro-piemontese, dichiarando che l'Austria non può in alcun modo sottrarsi dal sottoporre tale questione alla mediazione formalmente accettata e ormai virtualmente pronta. Sulla questione romana si svolge una discussione vivacissima e il Drouin, dopo aver sollevato molte eccezioni al progetto austriaco dichiara di non potere pronunziarsi definitivamente prima di essersi consultato con i colleghi ma però aggiunge:
je pub et je dois pourtant vous déclarer dès aujourd' bui que, dans le cas ou les pro-positions du cabinet de Vienne ne seraint pas acceptés par le gouvernement Francois, tonte intervention de PAutriche dans les etats du Saint Siège entrainerait nécessairement une intervention armée de la France en Italie.
H. Nel secondo colloquio del 3 gennaio il Drouin, riferendo le decisioni del Gabinetto, conferma quanto ha detto due giorni prima e dichiara che la Francia non si associerebbe mai all'Austria per un intervento in Italia, sia per i pericoli di incidenti che tale intervento associato presenterebbe per la vicinanza di truppe austriache e francesi, sia perchè la Francia è decisa a non abbandonare le potenze con cui fino allora ha marciato di conserva (leggi Inghilterra), sia perchè la cosa farebbe apparire la Francia all'opinione pubblica europea e soprattutto a quella italiana e francese, come una restauratrice, alleata della