Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; FRANCIA ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1939
>
pagina
<
726
>
726 Vittorio Barbieri
Vi sarebbe ancora una possibilità di salvare la conferenza se l'Austria non pretendesse che tali condizioni venissero ammesse dai Governi francese e inglese per iscritto. Ma tale pretesa è eccessiva e in tali condizioni la conferenza non servirebbe ormai nemmeno a salvare le apparenze.
Il Dronin dichiara il 23 febbraio che pretendere una dichiarazione di tal genere c'est demander à la France une chose impossibille . A Londra il 24 febbraio ha luogo quello che è forse l'ultimo colloquio della mediazione in Italia. Dopo un'ora e mezzo di discussione, in cui il Palmerston monta su tutte le furie accusando l'Austria de conduite violente e dichiarando che la dichiarazione richiesta è un offesa alla dignità delle potenze mediatrici è che perciò essa è impossibile, il Colloredo sta ormai per andarsene quando è fermato sulla porta dal Palmerston con queste parole:
Je ne veux pas ètre misentendu, je repète ce <jue j'ais dcja dit; nous récon-naissons <jue l'Autriche est de fait et de droit en posseaaion des province italicmics et qu'on ne peut pas pretendere qu*elle fassc des cessions. territoriales.
Eh. bien, risponde il Colloredo, nous sommes deja bien rapprochés, dites cela dans une piece émanant de votre Cabinet, adressez-la a Lord Ponsòmby si vous vonlez et on parvicndra a s'entendrc.
Cà est impossible, dice il Palmerston, je ne veux pas une pièce qui sera il pubbHée.
Con ciò termina la mediazione: vi è ancora un memoriale dello Schwarzenberg a Parigi del 3 marzo in cui si riaffermano le ragioni e le condizioni poste dall'Austria per la pacificazione d'Italia e ancora il 13 marzo si discute su tale memoriale: a Parigi non è ancor giunta la notizia della ripresa delle ostilità tra Austria e Piemonte. l>
VITTORIO BARBIERI
J) li presente lavoro è tratto esclusivamente da documenti esistenti dell'Archivio diStato di Vienna negli incartamenti riguardanti la politica estera negli anni 1848-1849 nei rapporti con la Francia, l'Inghilterra, la Russia, la Prussia e il Piemonte.
E i documeti stessi sono riprodotti secondo la grafia degli originali (IV. </. A.).