Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848-1849 ; SICILI
anno
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1939
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pagina
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727
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
DOCUMENTI SULLA RIVOLUZIONE SICILIANA DEL 1848-49
DEPOSITATI DA FRANCESCO CRISPI
NELL'ARCHIVIO DI STATO DI PALERMO
Nel 1849, allorquando le truppe di Carlo Filangieri riconquistarono a Ferdinando II la Sicilia, le più importanti scritture del Governo del periodo rivoluzionario andarono in gran parte manomesse dal restaurato Governo borbonico, che le trasportò a Napoli o le volle sul posto distrutte. Una parte, però, potè essere salvata nel paese stesso o al di là dei mari dall'opera di patriotti, che sottrassero al nemico carte politiche di notevole importanza, serbando a miglior tempo quelle preziose reliquie.
Ciò si rileva anche da una lettera di Giacinto Carini che da Parigi (6, Rue Amsterdam) così scriveva il 21 agosto 1850 a Francesco Crispi, collaboratore per le Cose d'Italia nell'Archivio Storico Contemporaneo Italiano, edito dalla Tipografia Elvetica di Capolago (Canton Ticino): Le carte del Ministero degli Affari Esteri furono salvate da Palermo e sono ultimamente giunte in Malta, in una cassa suggellata. Tieni i questo per ora in privata confidenza .l)
Unificata l'Italia, gli esuli riportarono in Patria i documenti trafugati, servandoli presso di loro. Istituita nel 1864. la Soprintendenza agli Archivi siciliani, fu da questa posta ogni cura nel recuperare le carte politiche e diplomatiche del predetto periodo nell'interesse dello Stato e degli studi storici.
Le premure della Soprintendenza furono subito secondate da Vincenzo Fardella Marchese di Torre Arsa, già ministro degli affari esteri dal 14 agosto 1848 al 10 febbraio 1849 nel Governo provvisorio, il quale depositò presso l'Archivio di Palermo la corrispondenza diplomatica del suo Ministero, e da Vincenzo Errante, già membro del IV Comitato insurrezionale, deputato al Parlamento siciliano e ministro di vari dicasteri nel Governo provvisorio, il quale depositò le carte originali del Comitato generale di Palermo del periodo che va dal 14 gennaio 1848 al principio di febbraio 1848. Tali carte vennero dal Torre Arsa e dall'Errante salvate e trattenute negli undici anni di esilio con animo di restituirle alla Patria in giorni migliori.
Nel 1894, chiamato alla Soprintendenza degli Archivi siciliani lo storico Isidoro La Lumia, che nel 1848 era Btato segretario nel Comitato generale e poi addetto al Ministero degli Affari esteri del Governo provvisorio, venne dato maggior impulso all'azione di recupero dei documenti diplomatici del periodo rivoluzionario.
L'anno seguente, infatti, da Giuseppe Silvestri, funzionario dell'Archivio di Stato di Palermo ed affettuoso amico di Francesco Cri spi, furo no iniziate pratiche con lo statista siciliano per il deposito presso lo stesso Archivio delle carte pertinenti al periodo 1848-49, dal medesimo possedute.
Francesco Crispi, come ò noto, allo scoppio del moto rivoluzionario del 12 gennaio 1848* alla cui preparazione pare abbia anche contribuito, fece parte del Comitato di Guerra e Marina, ni quale dedicò la sua attività. Partecipò poi alla vita politica col
i) FRANCESCO ORrspj, 1 Mille, a cura di Tommaso Palamcngbi Crispi, Milano, Treves, 1911, p.