Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848-1849 ; SICILI
anno <1939>   pagina <731>
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Documenti sulla Rivoluzione siciliana dal 1848-49, ecc. 731
24 gennaio 1848. - Autorizzazione a recintare uomini, raccogliere armi e muni­zioni per la Causa della libertà. Invito a tutti gli ufficiali pubblici ad apprestarvi la loro opera (foglio 7).
24- gennaio 1848. - Disposizioni per una fabbrica di polvere, e la confezione delle cartucce (foglio 8).
27 gennaio 1848. Lettera autografa di un ufficiale regio prigioniero, a sua moglie ed ai suoi figli. Annunzia di essere salva la sua casa e lui esser benevolmente trattato dai Rivoluzionari (foglio 10).
27 gennaio 1848. - Altre due lettere di ngual tenore, e di altri due ufficiali prigionieri (foglio 12).
22 febbraio 1848. Ordinamento interno e nomina di impiegati pel Comitato di Guerra e Marina (foglio 16 a 18).
24 marzo 1848. Altre disposizioni regolamentari e nomina di altri impiegati per lo stesso Comitato (foglio 19 a 21).
28 marzo 1848. Comunicazione di reale rescritto in data del 22 marzo, col-quale il brigadiere Pronio è investito del comando superiore delle armi nella pro­vincia e piazza di Messina in vece del brigadiere Cardamone (foglio 28).
29 febbraio 1848. Ministeriale, nella quale è ingiunto che in virtù del reale decreto del 17 febbraio, essendo inabilitati all'esercizio dei rispettivi impieghi tutti coloro che si son negati di giurare, o han giurato con clausole particolari la Costitu­zione data da S. M.f gli ufficiali del regio esercito, i quali sono incorsi in tale colpa, restan colf atto dimissionati volontariamente (foglio 30).
1 marzo 1848. Disposizioni, perchè le regie truppe giurassero la Costituzione del 10 febbraio, e perchè dal giorno del giuramento in poi le reali bandiere fossero fregiate di una cravatta tricolore (foglio 32 a 33).
1 marzo 1848. Altra copia ufficiale del reale rescritto del 28 febbraio per il giuramento della costituzione (foglio. 34).
3 marzo 1848.- Comunicazione direale rescritto del 2 marzo, col quale è disposto, che la cittadella di Messina, la piazza di Siracusa, ed ogni altra piazza di Sicilia occupata dai regi, dipendano dal Comando generale delle armi di Napoli (foglio 36).
31 marzo 1848. Progetto del colonnello Giovanni Romey per l'attacco, dalla parte del popolo, del forte del Salvatore e della Cittadella di Messina. Risulta dallo stesso che i cittadini allora possedevano solamente 12 mortai, 5 obici, 9 pezzi alla pexhans, 3 pezzi da 36, 12 da 24 e 7 da 12; e manifesta che per venire all'assalto bisognassero almeno 30 mortai e 20 obici. Propone il rinforzo di alcune delle batterie esistenti, e la costruzione di altre; l'armamento di 24 o 30 barche cannoniere e di due vapori, dandosene il comando ad un Bartolomeo Loreto genovese, che da circa 42 anni domiciliava in Messina, e che da comandante di divisione diede brillanti prove di coraggio nella guerra degli Anglo-siculi contro i Francesi dal 1806 al 1813. Chiede di armarsi, e guernirsi di truppe Milazzo ed Augusta, e di subito organizzarsi con buoni fucili la guardia nazionale di tutto Io Stato. Prescrive le norme necessarie per l'assalto del Salvatore e della Cittadella (foglio 38 a 42).
5 giugno 1848. Messaggio dei Pari alla Camera dei Comuni nel quale si comu­nica un progetto di decreto, che prescrive le norme onde rendere esecutivi i ruoli pel pagamento delle prestazioni annuali variabili allo amministrazioni vescovili. Decisioni preparatorie alla Camera dei Comuni per l'esame di tale progetto di decreto (foglio 44).
Luglio 1848. Petizione alle Camere, degli ufficiali della marina di guerra per nominarsi il re (fòglio 46).