Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848-1849 ; SICILI
anno <1939>   pagina <735>
immagine non disponibile

Documenti sulla Rivoluzione siciliana del 1848-49, ecc. 735
8 agosto 184S. - Il Consiglio conferma Usuo Segretario. Decide, per non mettenti in una lotta di competenze col Commissario del Governo che le deliberazioni di esso Consiglio saranno meramente consultive. Chiede però, che il Commissario esegua ciò che è di urgenza, e nel caso di opposizione respinga le deliberazioni del Consiglio, dichiarandone i motivi.
Dichiara che debbasi dal Commissario valutare in tal modo la deliberazione presa per le fortificazioni e l'armamento di Milazzo, e che il Commissario credette modificare dando al signor Malta solo F incarico di esaminare (foglio 117).
8 agosto 1848. - Il Commissario dispone, che il Consiglio di Guerra si riunisca sotto la sua presidenza. Aggiunge altri membri allo stesso, e stabilisce per il 10 agosto la prima seduta (foglio 118).
9 agosto 1848. Orsini riferisce al Ministro della Guerra la nomina del Consiglio, il quale, riunendosi tutti i requisiti nei Membri che lo compongono, può ispirare ogni fiducia nel popolo. Parla di dissensi con il Commissario del Governo, il anale assume tutte le attribuzioni militari di competenza dell'Orsini. Si lagna di non essersi eseguita la deliberazione del Consiglio riguardo alle fortificazioni di Milazzo (foglio 127 a 129).
12 agosto 1848. - Il Ministro della guerra, in risposta alla lettera del 9 agosto, con là quale ricevette anche le suddette deliberazioni, raccomanda moderazione al Commissario del Potere esecutivo di Messina, onde non venire in dissidio con l'Orsini. Manda in quella Piazza 200 fucili e ne promette altri (foglio 126).
6 e 7 agosto 1848. Altra copia ufficiale delle suddette deliberazioni emesse dal Consiglio di Guerra di Messina nei giorni 6 e 7 agosto 1848 (f. 130 a 134).
8 agosto 1848. - Discorso di Orsini al Consiglio di Guerra. Conflitto di giurisdi­zione tra il Commissario del Governo che si crede avere i poteri di una prima autorità militare della Piazza, ed il Consiglio di Guerra istituito a deliberare sui mezzi di difesa e sui provvedimenti che saranno necessari. Il Commissario vuol sia mutata nella formala deliberazione del Consiglio del 6 agosto, e che sia assistito da un'altro Segre­tario. Orsini propone che la detta deliberazione non sia mutata che si respinga la nomina di altro segretario, che si chieda dal Ministero di essere elevato il Consiglio a Comitato di Guerra con le stesse attribuzioni di quello di Palermo, (f. 134 retro a 137).
8 agosto 1848. Altra copia ufficiale della deliberazione emessa dal Consiglio nell'8 agosto (f. 137 retro a 138).
12 agosto 1848. Il Ministro approva l'istituzione del Consiglio, si duole dei dis­sensi che erano sorti tra i membri di esso ed il Commissario del Potere esecutivo, che è la prima autorità del luogo, chiamato con decreto parlamentare del 22 luglio a rego­lare nella Provincia le cose di guerra e di finanza. Stabilisce intanto che il Consiglio sia presieduto dal detto Commissario, e scongiura l'Orsini a far tacere ogni personale risentimento ed essere in armonia con quel funzionario. Aderisce alla deliberazione presa per le fortificazioni e l'armamento di Milazzo, ma si oppone alla inchiesta, che si vorrebbe fare contro Zerilli, perchè ciò che fu fatto da quest'ultimo, era stato ap­provato dal Governo, sul rapporto favorevole del medesimo Orsini. Loda il progetto di difesa stabilito dal Consiglio, ma non lo crede interamente eseguibile per mancanza di truppa regolare, ed il bisogno di combattere con le masse, e di non aver molti cannoni.
Spera contentarlo pei cannoni e mandargli altri fucili oltre i 200 precedentemente inviati (foglio 143 e 144).
16 agosto 1848. - Il Commissario del Potere esecutivo di Messina comunica al Ministro della Guerra la conciliazione degli animi dopo le disposizioni ila Ini prose,