Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848-1849 ; SICILI
anno
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1939
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pagina
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737
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Documenti sulla Rivoluzione siciliana del 1848-49, ecc. 737
M: inarco 1849. - Il Capitano giustiziere di Palermo fa conoscere ai Ministro dell'Interno di aver dati gli ordini opportuni per l'arresto di Don Michele Cassola e del sacerdote Don Tommaso Fortezza (foglio 5 a 6).
12 marco 1849. - Il medesimo fa conoscere l'eseguito arresto de' detti individui (foglio 7 a 8).
7 marzo 1849. - Il Commissario del Potere esecutivo di Siracusa scrive al Ministro dell'Interno, che il Fortezza gli ha denunziato l'esistenza di una cospirazione .borbonica. Fa partire il Fortezza per Palermo., onde mettersi a disposizione del detto Ministro per quanto possa ricavarsi nell'interesse della Patria. Promette di far le pratiche convenienti sul rapporto degli individui più sospetti indicatigli dal Fortezza (foglio 9 a 10).
15 marzo 1849. - Il cav. Don Marcantonio P ericonta ti, uno degli imputati della cospirazione, è arrestato. II Commissario del potere esecutivo di Siracusa chiede al Ministro dell'Interno ulteriori risoluzioni (foglio 11 a 12).
16 marzo 1849. Lo stesso Commissario rimette al Ministro dell'Interno una lettera del Pericontati alla signora Isabella D'Antoni (foglio 13 a 14).
20 marzo 1849. Son rimesse altre due lettere: una sorpresa alla posta e scritta al medesimo Pericontati dalla moglie, altra da lui al Capitano Veneti (foglio 15 a 16).
6 marzo 1849. Denunzia del Fortezza (foglio 17 a 18).
Senza data. Copia di lettera del Fortezza a Cassola (foglio 19 a 20).
Senza data. Copia delle istruzioni di Satriano agli Emissari, sequestrata al Cassola (foglio 21 a 22).
23 febbraio 1849. La Pericontati scrive da Napoli al marito cose di famiglia. Fa supporre che Re Ferdinando gli abbia rimesso denaro ed istruzioni per mezzo del Cassola (foglio 23 a 24).
7 febbraio 1849. Le sorelle Veneti, l'una moglie del Pericontati, scrivono al loro fratello Francesco, Capitano del Genio in Palermo, cose di famiglia. Sul rovescio della lettera sono dei ricordi notati dal Cassola tra i quali vi è il suggerimento al Ministro di un Consiglio di difesa, composto del Pretore della città e dagli ufficiali Dcrix, Pucci e Milazzo (questa lettera fu sequestrata al Cassola al suo arresto) (foglio 25 a 26).
16 marzo 1849. Pericontati annunzia al Signor Francesco Veneti il di lui arresto (foglio 27 a 28).
16 marzo 1849. Ne dà anche avviso alla Isabella D'Antoni (foglio 29 a 30).
Senza data. Un Giuseppe Interlandi espone le sue ragioni per essere nominato capitano (memoria sequestrata al Cassola) (foglio 31 a 32).
18 marzo 1849. Pericontati scrive al Veneti del patito arresto (foglio 33).
18 marco 1849. Ne scrive al di lui suocero in Napoli (foglio 34).
18 marzo 1849. Chiede danaro dalla moglie (foglio 35).
16 febbraio 1849. - La Clementina Cassola scrive al marito cose di famiglia . (lettera sequestrata al Cassola alla posta) (foglio 36 a 37).
8 marzo 1849. - Altra lettera di una di lui cognata (sequestrata come sopra)
(foglio 38 a 39).
29 marzo 1849. - II Consiglio di Guerra interroga per la prima volta il prete Fortezza. Si rileva dall'interrogatorio: Cassola esser venuto in Sicilia fin da luglio 1848, unitamente ad altri due (Pericontati e Storace), con la missione: primo, di prender minuto conto degli armamenti e delle-forze di Messina e Milazzo; il che adempirono e ricevettero elogi; secondo, di trovar persona autorévole, che nei momenti della guerra si fosse interposta onde evitare ogni effusione di sangue. Aver manifestato i suoi