Rassegna storica del Risorgimento

1898 ; MILANO ; SOCIALISMO
anno <1939>   pagina <752>
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752 Libri e periodici
II 27 febbraio tutti i cittadini, a qualunque ceto appartengano, al suou di tromba aon chiamati al Castello: si formano tante pattuglie di ventiquattro uomini ciascuna composta di nobili, civili e artieri unitamente, altre di soldati cacciatori, una di cavallerìa, una di soli artieri, ron l'obbligo di mutarsi ogni ventiquattro ore e di battere, giorno e notte, le vie. I repubblicani atterriti si sbandano: chi riesce, se ne fugge alla lesta trasporta mio, se è possibile, alla bella e meglio le masserizie. L'aspetto della città sifa cupo e triste: per ogni dove lamenti, pianti, lutto e miserie, .
XI22 aprile arrivano di rinforzo 150 Turchi, accorri in aiuto del Regno; e si rin­novano più furenti le vendette.
Frattanto il cardinale Buffo, approfittando dell'assenza del maresciallo Macdonel accorso nell'Italia settentrionale in aiuto del Moreau, va raccogliendo uomini per tutto U reame: e Lecce gli manda cento e più soldati veterani tutti bene armati colle di loro nuove monture, colli cavalli, selle, eherubbinc, schioppi, scialbe, vainette, patroncine, stivali, scarpe e tutt'altro quanto è necessario a mettere in ordine nn buon soldato.
E che consolazione grandissima alla desolata e afflitta città e che feste quando giunge la notizia della caduta della repubblica partenopea! Verso l'ora una circa della notte si fece una superba processione l'istessa composta di scrivani e mercanti por­tando avanti uno stendardo coll'imprese reali di Sua Maestà Dio guardi accompa­gnata l'istesso da una sontuosa banda composta di moltissimi e vari strumenti; di poi a due a due andavano le sopradette persone colle torcic di cera accese, affian­cate da una moltissima quantità di soldati armati, ed infine sotto di un ricco palio vi andavano li due ritratti dei nostri Sovrani del nostro Re e Regina e da dietro poi andava tutto il popolo gridando viva viva il nostro Re Ferdinando, nel passaggio che fece due volte dalla piazza vi fu un lunghissimo e superbissimo sparo di mortari col suono di tutte all'armi le campaue come anche l'istesso si fece dal nostro Castel­lano nel passaggio del Castello e così girò per tutta la città camminando perfino all'ore ventiquattro e mezza della notte; quale poi si ritirò. Seguirono i dì successivi nelle varie chiese i ringraziamenti al Signore coll'in ter vento di tutto il Tribunale, di tutta la citta in pubblica forma, del clero di tutte le religioni e di tutta la nobiltà leccese....
La cronaca continua a fornire notizie minute, registrando i fatti più notevoli, giorno per giorno, sino alla visita alla fedelissima città di Lecce del re Giuseppe Napoleone Bonaparte il 1 aprile 1807; ma a me premeva particolarmente richia­mare l'attenzione sul racconto, che ho fedelmente riassunto, della reazione leccese, perchè essa si collega con quel vasto movimento antifrancese sul cadere del '700, non ancora giustamente valutato, il quale, anche se non mosso da una chiara consa­pevolezza di unità nazionale, rappresenta nondimeno, di fronte all'invasore, una affermazione, talvolta potente ed eroica, di attaccamento al costume natio e alle natie istituzioni.
MARINO CIBAVEGNA
REALE ACCADEMIA DEI GEOBGOFILI, Catalogo dal Giornale Agrario Toscano compi­lato dal marchese LUIGI BOTTINI; Firenze, 1936-XVT, pp. 213, s. p.
La utile pubblicazione dell'Accademia fiorentina dei Gcorgofili, sotto il cui patrocinio fa pubblicata buona parte del Giornale Agrario Toscano, è costituita da una serie di indici ordinati per materia, preceduti da una bella introduzione del l'attuale Segretario dell'Accademia, marchese Luigi Bottini. L'utilità di una pubblica­zione di questo genere e tale da farci desiderare qualcosa di simile anche per altri periodici come II Politecnico a come la Rivista Europea, in quanto la storia del Gior­nale Agrario Toscano non è solo la storia dei progressi della tecnica agricola in una delle tante regioni della Penisola, ma e la storta del risorgimento economico, sociale e morale di buona parte d'Italia negli anni corsi fra il 1827 ed il 1865; risorgimento