Rassegna storica del Risorgimento

1898 ; MILANO ; SOCIALISMO
anno <1939>   pagina <760>
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760 Libri e periadici
polacca? A me parve quasi una mina scavata sotta il mal composto edifizio del 1810. In tempi di civiltà non è concesso alla fona di rivestire le onorate insegne del diritto e di farsi signora del giusto, invece di esserne serva e difenditrice.
L'Allemagna fiacca, divisa, e quindi signoreggiata per arte e per violenza dalla Russia, toglierebbe ogni sicurtà alla dipendenza ed alla pace dell'Europa: forte all'incontro e compatta, VAUemagna si farebbe argine insuperabile alla Russia, raffrenando e rassicurando ad un tempo le altre potenze europee.
Che può temere anche da una forte e salda confederazione Germanica la Francia, sì possente per la sua inimitabile unità, pel numero delle sue genti, per la valentia dei suoi eserciti, e per tutti i sussidi che ritrae dalla sua configurazione geografica, dalle sue dovizie, dal suo sapere, dalla sua civiltà? Si aggiunga che ove il capriccio delle con­quiste scaldasse le teste Germaniche, la Francia sarebbe coadiuvata alla difesa da numerosi alleati, Vintegrità della Francia essendo parte essenziàlissìma deW equilibrio europeo.
Se cadete nell'imitazione parigina, perdete la Germania, e colla Germania la civiltà Europea. Le repubbliche oggi (tranne qualche rara eccezione) non possono essere tra noi che repubbliche di proletari, che è quanto dire stoltissime demagogie, piene di disordine è di debolezza. Dopo aver pazzamente tentato di far si repubblica, VEuropa diventerebbe cosacca.
Ed aggiungo che debellare Francia e Italia noi potreste che aiutati dall''Inglese e dal Russo; dall'Inglese che non ama la libertà che in casa sua; dal Russo che l'odia in casa d'altri come in casa propria.
II discorso sulla Francia (allo Signora...) verte su due idee principali;, la classe media aperta e la monarchia.
e La Signoria del medio ceto è legittima perchè, aperta a chiunque può e sa, essa è sicuro fondamento di libertà e di egualità civile .
Suggestivo corollario, la necessità di saldi e efficaci ordinamenti civili per tener lontane e demagogia e oligarchia. Fiacchi governi, sufficienti forse alle aristocrazie che sanno governare se medesime, non bastano a vive e calde democrazie.
Il reame è necessario all'unità di un grande Stato, come sono i giudici alla quiete e i generali alla difesa dei cittadini.
E quél ch'io dico di uno Stato qualsiasi di cospicua grandezza, più ancor deve dirsi della Francia.
e La ristorazione, Ella sa s'io l'ami, odiava la libertà, peccato per me irremissibile, e del quale non potrà mai purgarsi. Ma d'altronde giusto è confessare ch'essa ebbe a cuore la gloria e la grandezza della Francia. Carlo X non lasciò la Francia rovinata, disono­rata* avvilita. E perciò slesso la Francia potè rimandar lui a Cherbourg, e aver ad un tempo intorno a sé popolo e governi, non solo queti ma riverenti.
Quel che ha fatto la monarchia di luglio, tutti il sanno.
In fatto di commercio, industria, opere pubbliche, ricchezze d'ogni miniera, la Francia ebb'ella mai periodo di tempo che potesse ai 18 anni della monarchia di Luglio agguagliarsi? Chi ha estesa, fatta salda e gloriosa la conquista dell'Africa? Chi ha assi­curata Vindipendenza della Grecia e del Belgio? Chi ha preparato l'emancipazione degli schiavi? Addolcito il Codice panate? diffusa efficacemente l'istruzione popolare?.
P5Ò lungo, naturalmente, il discorso sull' Italia* rivolto alla Signora Guiccioli.
Tre moti ben diversi agitano l'Italia: giusto l'uno, santo l'altro, pazzo il terso, e che porrà tutto in rovina se noi reprime*
Il primo è U moto politico . Questo, se l'Italia ha senno, è ormai compiuto. L'Italia schiava ieri è oggi libera quanto l'Inghilterra, e la vince di eguaglianza civile.
C*cra nondimeno chi disquisiva e profeteggiava; mentre nel Veneto si combatteva.
E che? Il sangue italiano scorre gloriosamente sull'Adige e sulla Piave, i vostri fratelli minacciati dal ferro austriaco imploran soccorso, e voi invece di correr all'armi, di non chiedere, di non gridare che armi, vi state disputando, chiacchierando, scribac­chiando di statuti e di leggi, e ponete la somma delle cose nel sapere se avrete qualche elettore di più o di meno, una o due camere, categorie più o meno larghe? .