Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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785
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786 Ugo Santa Maria
e conclude, mordace:
Questa è la Gazzetta che si legge ai propri domestici da un Ex Marchese Fiorentino. *)
Ora, a pag. 3 del suo numero del 10 giugno (22 pratile n. st.) una settimana prima il giornale aretino, fra le nuove che non ammettono dubbio , annuncia precisamente l'avvenuta prigionia non solo degl'indicati generali francesi, ma persino dello stesso Schérer, comandante dell'Armata d'Italia, e poi di Augerau, Victor, Serrurier e Massena, con 20.000 uomini di truppa; e, ad onor del vero questa volta tra le notizie fondate sul si dice , l'espugnazione di Mantova per assalto colla perdita di 18.mila Russi .
E pur vero che il Monitore parla di una Gazzetta degli insorgenti senza ripeterne, certamente per intenzionale dispregio, il titolo. Ma il riscontro ora esaminato toglie ogni e qualsiasi dubbio. Non poteva trattarsi che della nostra Gazzetta.
II.
Eccone anzitutto l'apocalittica testata: *
DICITUS DEI EST MIC 2) RELIGIONE. LEALTÀ. COSTANZA, I
Se anche non fossero in ogni numero a confermarlo esplicitamente i singoli articoli introduttivi alle raccolte di notizie, il sottotitolo varrebbe da solo a dimostrare che il giornale, se non la ufficiale.
t) A chi fosse diretta l'allusione non mi è stato possibile malgrado continue' ricerche- di accertare. Comunque mi vien fatto di pensare al marchese Riccardi, che mise poco appresso il proprio maestoso palazzo (òggi del Governo) a disposizione del maggior generale austriaco Klenau, entrato in Firenze due settimane dopo l'ingresso dell'Armata aretina (vedi Gazzetta Toscana, n. 30 del 27 luglio).
2) Questa esclamazione latina dovette essere familiare ai legittimisti dell'epoca e ricorrere con frequenza alle loro labbra, a misura che la reazione guadagnava terreno su francesi e giacobini.
Cosi lasciano supporre le seguenti parole del cardinale Pacca* che racchiudono, foraci, l'esatto significato del titolo del giornale: In molti avvenimenti però dei nostri giorni, come ne* fatti dell'antico Testamento, e de' primi secoli della Chiesa, ha ella (la Provvidenza) voluto mostrare visibile la sua mano, ed obbligare gli uomini anche mcn religiosi ad esclamare: DigUus Dei est lue. Manifesti, innegabili segni della sua. mano visibile furono: Primo, la liberazione dell'Italia dalle armi francesi Panno 1799; pochi giorni prima, che passasse al riposo dei giusti il gran Pontefice Pio VI, ecc. ecc. (B. PACCA, Memorie ttoriehe del Ministero di due viaggi in Francia e della prigionia nel Forte di S. Carlo in FeneslreUe del Cardinale Bartolomeo Pacca, scritte da lui mede-simo, Roma, presso Francesco Bourliò, 1830, pp. 118 e 119).