Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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786
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D I GITU S DEI EST UIC.
RELIGIONE. LEALTÀ. COSTANZA.
A dì 17. Agofio 1799
ARagione l'ImmortaleSig. Ab.Pietro Meta Ita fio cantò, che ... - La meraviglia Dell' Ignoranza è figlia , E* madre del ftper. Il Momlo attonito li vederli ftraziare dalla più orrida delle convulsioni, non sa concepir ne la cari fa motrice. Eppure, fé avelie la forza di (cuocerli dallo ordimento, e fenZa pacione concentra (Te le fue idee, verrebbe fàcilmente in chiaro de' fintomi, che producono il fuo male. Volefiè il Ciclo , che cono-fcendoli, son fi opponeflè agli efficaci rimedj, che prontamente applicati, lo richiamerebbero alla filiate,
L* Anitìfi non è diffìcile. L irreligione, l'interef-fe , ls fuperbia , e lo fpirito di novità , hanno caufatasi fiera malattìa. Attaccati i Popoli da quelle venefiche influenze, maravigliali fi dolgono del rk irnrlóre Infelici ! ..., Chi e esuij di.' fuo m*l, pianga fc flcfiià .....Toglietevi una volta dagli occhi il velo, ed imparate a voflre fpefe ad efiere fé-Ilei.
Finché la Religione, ed il Trono flendeano concordi le delire per fofteiierfi a vicenda , invano il chimerico A icifmja tentò di fconvolgere J'ordine fò-ciate Quello vincolo ohimè fi fciolfe. L' Ateo, che non voleva ne Religione , né Trono , fa (citò fra lorola difordu per opprimerli amblae Divide , iif impera,, Per rovefciarc ti Trono mife la Religiose in diffidenza , e fi abusò del Trono per abbattere la Religione.
La {lampa introdotta alla pubblica irruzione, la Tei a ii in balìa dì Te fieffa fu il mantice,: eh e loffio a dettare il rovinofo incendio. Oh malizia eli rema dell' empio , clic converte in veleno la medicina ! Quanti guai non emerfero da una tolleranza cotanto feonfigfiata ? La Religione combattuta per ogni parte, priva dell'appoggio del Trono fi e villa predbeche soccombere : Il Trono non più foflenu-to dalla Religione, fendo da (boi fowlumjnti fi e veduto crollare full'Orlo del precipiziih
Sciolto per tal maniera il freno alle p filoni dò-Stintati dell'Uomo, rjau'1 meraviglia, fc l'Ambizio
ne, e l'avarizia, for moti tato Ogniargine, a gcila di rapido infuriato .torrcncc, inOndanoi' ttriìverfo ? Lo Spirito d'indipendenza , fTrifaria voglia di dominare, e la rapace avidità dell'oro calpcflano ogni diruto. Chi è più forte trionfa , ne ragione a Icona vale B difenderli dall' opreffione =r Sic voi, fitju-beo,ftat fra taxitu vuluntas = Ecco te fatali con-feguenze del Trono vaccinante, e delta Religione avvilita.
La affiena parte de) Genere Umano Ignara della malignità degli antecedenti, ed incapace di penetrare il danno dei conferenti. fempre amante di cofe nuove, fegue la corrente lènza ePa minarla e trovai! infètta di una pelle , che non conosce.
Viva Dio, ed il filo braccio Onnipotente. Il flagello era neceffàrio. conviene adorare i fùoi alti (lìmi Giudizi imperscrutabili L'empio è divenuto ornai la Vittima del fuo fdegno, e acmbea,. che coglia sterminalo del tutto: La Gìuftmn, e ia Pace di nuovo ornai s'annodano, pronte a ralcitt-gate le lagrime dell'oppreilà innocente amanita = JuffUia, ir Pax *f ni ara, fiat =s
Ceffi dunque la meraviglia: Si difEpi la nuvola dell'ignoranza, e l'altrui errore divenga la noftra fcuela.
Arezzo 17. Agopo Eftratro di lettera di Siena delti z Agofto.
Col mezzo di Monfig.Vel'covo di Acquapendente he per la parte di Siena {importato a Firenze per abboccarli col Gen Klenau, fi e faputo, che un grafia Corpo di Prilliceli, e Partiranno fiato con grave per? dita batto co dalle Truppe Alleate verfo Orvieto. Il re dante eficndofi ritirato in Konciglione, ha abbruciata quella mi fera Citta , eficndovi ri mafie in piedi fette Calè fidamente . hono qui giunti cento l> Iteri Tedeichi desinati a rinforzare la noftra Armata Si prendono tutte le mifure atte ad impedite qualunque rinforzo porcile giungere al prefidio delta Fortezza di Perugia, che tu tiara refi (le .
Li due Difiaccamcnti del Sig. Tea. Colon. Mari,' e del Sig. Magg. Conte Drozzi efiendofi combinati In Kadicofani, foprtggittnfcio poco dopo ai mcd finii
PIUMA PAGINA DEL GIORNALE DKÌ VIVA MARIA (numero ilei 17 agosto 1799)