Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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792
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Ugo Santa Maria
allora uscirono alla luce, che vi furono Notizie da pubblicare. Cosi fa queata e lo faranno in seguito le altre, senza confine di giorno determinalo.
Ma per mantenersi in credito conviene, che sia, più che si può, veridica. Lungi dall'imi tare le imposture dei fogli Francesi, che sono scritti sol modello Francese. Egli è perciò, che darà per sicure le nuove veramente tali. Accennerà ancora quelle, che possono avere un grado di probabilità, lasciandone peraltro al tempo la verificazione.
Due numeri dopo,il 14 luglio, ecco un'altra premessa programmatica:
L'uscire dai suoi confini è un'impresa quanto ardua ad intraprendersi, altrettanto difficile a sostenersi. Quand'anche la necessità obblighi ad un'impresa, esigge la pru-densa- che cessandone i motivi, si cessi dal proseguirla.
La città di Arezzo due mesi fa circondata quasi per ogni dove da Governi Repubblicani, scosso prodigiosamente il freno Gallico, die conto di sa stessa pubblicando la ricuperata Libertà, e la prima Vittoria, che per le sue felicissime conseguenze potè chiamarsi decisiva.*
Hbuon esempio dilatò rapidamente l'insurrezione, eie molte successive Alleanze formarono ben presto un Corpo rispettabile, ed imponente. Allora fu che ci credè necessaria la Gazzetta per informare il Pubblico de nostri vantaggiosi progressi.
Le menzogne delle Gazzette partitanti, e l'impossibilità d'introdurre quelle, che poteano additarci il vero, impegnarono la nostra a pascolare la giusta curiosità de Leggitori col racconto dell'estere notizie, che potevano raccogliersi da sicuri o almeno non sospetti canali: Notizie per altro che qualche volta hanno patita dell'eccezione; non già per aver bevuto all'ingrosso, ma per le circostanze troppo critiche, ed assai bene note de* tempi ne* quali la verità per altrui malizia adombrata, non ha potuto mostrare scopertamente il viso.
Grazie al Cielo la bugìa è oramai senza maschera. Gl'Impostori si sono da noi allontanati; e le nuove possono aversi altronde, senza che la nostra Gazzetta si prenda la pena di comunicarle.
Firenze non è più dei Francesi: la sua Gazzetta ha già principiato a scrivere non più. a capriccio degl'altri, ma con tutta libertà. Sarebbe dunque inutile il riportarne nella nostra, ciò che si leggerà in quella, ed altre ancora, che fra poco non possono più mancarci.
Egli è perdo chela nostra da questo punto, si limiterà alle notìzie, che toccano il proprio interesse, e quello dei suoi Alleati senza più uscire dal suo Circondario, che non è poi né il più piccolo, né il meno interessante.
Ciò nonostante essendovi notìzie, che veramente interessino, se ne darà nel fine un ristretto, acciò non ne restino defraudati quelli, che mancano di estere Gazzette
Questa radicale modificazione di programma, di cui la nostra Gazzetta sentiva la necessità d'avvertire, a guisa di ampia giustificazione, il suo pubblico, era, in fondo, diretta funzione dell'andamento assai mutevole delle cose del Governo Provvisorio. Com'è noto l'insurrezione, contenutasi brevemente nelle mura di Arezzo, ben presto dilagò nel contado ed alla fine di giugno, oltrepassati i confini del distretto, e guadagnatosi il Valdarno, la Val di Chiana e l'alta
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