Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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803
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* Bìgitus Dei est hic . Vinsorgensa aretina, ecc. 803
cadde, cosi, nel vino degli ideali democratici, a smorzare gli ardori dei giacobini locali, il cui movimento, come abbiamo visto, già s'era cozzato contro insormontabili difficoltà iniziali d'ambiente.
E perciò logico cbe a ciascuna di queste due azioni democratiche, si diverse fra loro, dovesse contrapporsi una reazione legittimista in perfetta omologia: e così, mentre la reazione meridionale ebbe carat-tere feudale ed un condottiero cbe l'aveva iniziata partendo dalle terre avite, e si svolse in profondità per gravare, poi, sulla sola capitale, questa toscana ebbe carattere confederativo, non ebbe un condottiero, ma tante comunità quanti furono i centri insorti, e si distribuì uniformemente per tutti i luoghi del Granducato, capitale compresa.
Come, dunque, gli editti del Buffo, l'opera sussidiaria dei prèsidi delle provincie, la propaganda dei vescovi e dei parroci, la mobilità dell'insurrezione, lo stato d'ignoranza e l'indole delle popolazioni calabresi tolsero all'armata del cardinale, ingrossatasi man mano come una valanga, il bisogno d'una stampa con cui sostenere e divulgare i principi della Santa Fede , così i valori radicalmente opposti, testé esaminati, del Viva Maria e, soprattutto, la necessità d'estendere, con la maggiore rapidità, i fuochi della rivolta nei comuni più lontani del Granducato, ed infine la staticità del Governo insurrezionale in Arezzo, fecero, invece, sentire la necessità d'un organo periodico di propaganda. -
L'attitudine quanto mai prudente e misurata del giornale insorgente in fatto di religione della quale pur si avvale ai suoi fini di propaganda è in aperto contrasto con la tesi dei moltissimi autori che hanno voluto indicare nel clero di Toscana il principale sobillatore della rivolta, e l'unico responsabile degli eccessi compiuti dagli elementi più facinorosi degli insorti.
L'importanza del rilievo cresce subito, se si pensa cbe la sua stessa natura imponeva alla Gazzetta il compito principalissimo di volgarizzare e di stimolare il contenuto spirituale ed ideologico del movimento popolare.
Come per quasi tutte le tesi storiche ereditate attraverso l'Ottocento assieme alla passione di parte, che, dopo due o tre generazioni, guizzava ancora, è lecito anche di questa mettere in dubbio l'assoluto e l'esagerazione.
babitants dan9 le années commtmes e che dans Ics tema de chertfi l'on est au dessous du besoml (PBKONi, Fonti per la storia d'Italia dal 1789 al J815 nell'archivio Nazionali} di Parigi, Roma, Reale Accademia d'Italia, 1936-XV, p. 266).