Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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805
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.Bigitus Dei est Me ,1/insorgenza aretina, ecc. 805
agli affari ed alla politica, facile ad ogni adattamento secolare, poco accessibile ad ogni entusiasmo religioso. Questi ultimi ecclesiàstici, che pure sovraintendevano agli ordinamenti religiosi, erano appena usciti dalla famosa crisi giansenista ed anticuriale, che, sotto Pietro Leopoldo e per sua istigazione, aveva lungamente travagliata la Chiesa toscana, e s'era talmente estesa nella regione da invadere e guadagnare al principato, in profondo dissidio con Roma, le stesse sedi episcopali.
E così,, novatori per poca scienza e passività erano stati, ad esempio, il Pannilini, vescovo di Chiusi, l'Alessandri di Cortona, lo* Sciarelli di Colle, il Marcacci di Arezzo,1) morto, questi, poco tempo prima degli avvenimenti che si trattano.
E noto che il riformismo giansenista, in un primo tempo favorito dalla Corte, fu poi da questa energicamente represso, ma gli uomini erano restati quelli, sicché:
caduto il legittimo Sovrano che aveva compresse le novità ricciane, molti alzarono il capo, e dal giansenismo in religione fu facile passare al giacobismo in politica.2)
Benché lo spirito novatore traesse alimento dagli ecclesiastici dirigenti, pure moltissimi furono i parroci che, giansenisti prima, erano divenuti campioni della democrazia repubblicana. E, sebbene tra i preti aretini gli effetti della lotta anticuriale avessero avuto ripercussioni molto meno gravi, non si può esagerare, come fanno i più, asserendo che l'insorgenza sia stata organizzata tra pergami e sagrestie, e gl'insorti inquadrati sui sagrati. Così dicendo, si toglie, in sostanza, al popolo quel merito precipuo di spontanea risolutezza e di fiero spirito d'indipendenza, ch'è uno dei lati più belli dell'insorgenza.
Prediche di preti e frati, voci di miracoli, cerimonie sacre e benedizioni, azione persuasiva nelle famiglie e presso' i singoli potevano tener viva, come la tennero, l'insurrezione, non generarla a freddo dall'anima del popolo. ,
Ancora il Cacault era stato buon profeta, ammonendo diversi anni prima:
Il ne foodroit pourtant pas perdre de vue quo les anciens Efcrasques etoient Btiperstitteux comme les TOBCOXIS moderne et que la religion est plus en vigueur ici, paroit plus inhérente an carattere de ce peuplc que partout ailleurs.
t) Questo alleato prudente del Ricci , come lo definisce il già citato canonico Bearti (op. ci*., p. 66), questo vescovo virtuoso e prudente secondo il Falciai (Storia di Arezzo, Scheggi, Arezzo, 1928, p. 228) avrebbe potuto facilmente raffrenare* se non estinguere del tutto, lo scoppio dell'ira popolare (Zoili, op. Y voi. 3. p. 310).
i) 6. BEANI. op, eie, p. 167;