Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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807
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Digitus Dei est hic . L'insorgenza aretina, ecc. 807
divoti Tridui ed al giulivo Canto serotino delle Laudi della B. V. Continue le savie Provvidenze del nostro Supremo Governo Provvisorio: Continue le militari rappresaglie, che mantengono l'abbondanza di tutto. La Guerra suole apportare penuria, ed avvilimento. Qui produce l'opulenza, ed un gaudio, che non si può abbastanza esprimere. Si corre ai pericoli, come si correrebbe ai tripudj. Anche il sesso naturalmente timido porta in fronte la trauquili ita, e la sicurezza. Se la serietà dell'intrapresa ammettesse dei pensieri mitologici, si direbbe, che molte desiderano una Metamorfosi per volare alle fatiche, ed ai Trionfi. I fanciulli istessi penetrati dalla commune letizia percorrono a schiera le nostre Contrade, e Cantando Inni Sacri, e guerriere Canzoni, rallegrano insieme, ed infiammano i cuori alle maggiori imprese. *)
Ed al cappello del numero 17 agosto:
Finché la Religione, ed il Trono stendeano concordi le destre per sostenersi a vicenda, invano il chimerico Ateismo tentò di sconvolgere l'ordine sociale. Questo vincolo ohimè si sciolse. L'Ateo, che non voleva la Religione, né Trono suscitò fra loro discordia, per opprimerli ambedue Divide, et impera. Per rovesciare il Trono mise la Religione in diffidenza, e si abusò del Trono per abbattere la Religione.
La stampa introdotta alla pubblica istruzione, lasciata in balia di se stessa fu il mantice, che soffiò a destare il rovinoso incendio. Oh malizia estrema dell'empio, che converte in veleno la medicina! Quanti guai non emersero da una tolleranza cotanto sconsigliata? La Religione combattuta per ogni parte, priva dell'appoggio del Trono si è vista pressoché soccombere; il Trono non piò sostenuto dalla Religione, scosso dai suoi fondamenti si è veduto crollare sull'orlo del precipizio.
Ed a conclusione.
Viva Dio, ed il suo Braccio Onnipossente. Il flagello era necessario, e conviene adorare i suoi altissimi Giudizj imperscrutabili. L'empio è divenuto ornai la Vittima del suo sdegno, e sembra che voglia esterminarlo del tutto: la Giustizia e la Pace di nuovo ornai s'annodano, pronte a rasciugare le lagrime dell'oppressa innocente umanità Justitia et Pax osculatae, sunt.
Curiosissimo poi, e voglio riportarlo intero, è l'articolo polemico uno dei pochi a sfondo politico religioso comparso nel numero del 10 giugno. Quest'articolo prende le mosse da un noto manifesto del Reinhard piuttosto conciliante e comunque compilato in tono minore:
II Sig. Reinhard Commissario del Governo Francese in Toscana, ordina alli Fran-Cesir ed alli Toscani amici della Francia, che il di 8. corrente concorrano a celebrare una Pompa funebre in memoria dell'asserto orribile assassinio, commesso nelle In* violabili Persone de Ministri Plempotenziarii della Francia al Congresso di Radsiadt. Nell'atto solenne intima a tutti di pronunziare l'Anatema contro hi colpevole Cittìff di Arezzo. Se in detto giorno Arezzo avrà cessato di essere ribelle a nome proprio, e del Generale in Capite dell'Italia accorda un perdono generale; alt .rimonti GIURA PER
L'ONORE DEL NOME FRANCESE IL COMPIMENTO DI TUTTE LE MINACCE FATTE A' NOME DI UN'ARMATA. CHE NON MINACCIA MAI INVANO.
l) Nomerò del 18 giugno.