Rassegna storica del Risorgimento
AREZZO ; GIORNALISMO
anno
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1939
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pagina
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812
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812 Ugo Santa Maria
bisogna o stabilire nuova educazione e particolare per la milizia, ciocché senza la fondazione de' Seminari non ai può praticare, o alla Campagna ricorrere, dove nella generale ignoranza vi è almeno quella de* vizj e la natura è men corrotta ed alterata, e per conseguenza più atta riesce a ricevere buona forma, e piega alla virtù di quella che già l'ha presa per il vizio.
Riflessioni semplici e persuasive, che sono il miglior commento di tutta l'insurrezione rurale toscana.
La lettura della Gazzetta convince, dunque, facilmente o io m'inganno che sentimento religioso, istinto associativo, ritorno alle antiche tradizioni guerriere furono le tre virtù in potenza della razza, che il travaglio dell'ora esaltò attraverso l'odio contro lo straniero e la difesa del suolo della patria. Quei venticinque o trentamila contadini in armi meritano, perciò, di essere meglio ricordati ed apprezzati, né su di essi presi nel loro insieme è giusto che cada la responsabilità dei saccheggi, degli assassini e delle atrocità che sogliono provenire, invece, dagli elementi obliqui ed estranei infiltratisi in questa come in ogni sommossa nel popolo a necrotizzarne gl'istinti ed i sentimenti più semplici e più puri: che briganti nori potevano essere, né furono, i tantissimi mietitori che lasciarono un campo, una famiglia, una casa propria, inseguendo gl'invasori lungo le strade maestre della Toscana.
Un giudizio meno aspro e severo dei tanti dati dai nostri storici ed il contrasto non è il solò, purtroppo, per noi Italiani fu pronunciato proprio da uno straniero contemporaneo ed in parte spettatore, che volle paragonare *) l'insurrezione aretina a quella vandeana:
La nation toscane ne peut ètra comparse à aucune quant à son dévouement à son ancien souverain; elle a montré la mème fidélité et persévéronce au milieu dea tontes les persécutions. Ce pcuple, bicn dirige, aurait donne un secoud exemple d'une Vendée invincible.
La conclusione, però, non mi sembra esatta. Agl'insorgenti aretini mancarono non solo i capi idonei ma l'oro inglese, gli aiuti degli emigrati, le armi dei coalizzati, la palude e la boscaglia amica. In una regione ferace, ricca già allora di comunicazioni, densa di cittadine e di grossi borghi rurali, con propri capi che solo l'iniziativa ed il generale buon senso designava, con scarsi fucili e molte roncole e forconi, i Viva Maria tennero testa ai regolari d'una gloriosa Armata che aveva già ripetutamente conosciuta la vittoria sui più famosi e
0 Mémoires du Conile Roger de Dumas, pubblici et ànnotée par Jaques Ruui-band, Parigi, Plon, Nourrit, et Cie., 1912. voi. T, p. 327.