Rassegna storica del Risorgimento

MODENA GUSTAVO
anno <1939>   pagina <818>
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Pietro Pedrotti
Cesena, era costretto a riprendere la dolorosa via dell'esilio. Volgen­dosi al mare, si recava dall'amico Sproni, ball di Livorno, il quale, pur avendo l'ordine di arrestarlo, non lo eseguì, facendo invece uscire di notte il suo protetto dalla prigione, imbarcandolo clandestinamente su di un veliero diretto in Francia.
Il breve rapporto del governatore della Lombardia conte Hartig al ministro austriaco a Torino conte di Bombefles, eie crai si pubblica, come tutti gli altri pure qui esaminati, sono contenuti nell'Axcbivio di Stato di Corte e della Casa Imperiale di Vienna. Questo primo, si riferisce appunto alla breve apparizione del Modena in Italia a scopo rivoluzionario :
(Vienna, Canee 11. di St.-Torino, Fs. 64)
Monsieur le Corate.
Milan, le 10 déeembre 1831.
Je viens d'etre informe, cpie deux iadividus très dangereux ont guitte MarseiUe le 24 de ce mois pour se rendxe à Nice, et de là dans la Romagne: ce, sont nn certain Maccaferri de Bologne et le fils du comédien Modena, qui, quoique avocai, est éga-lement artiste dramatique. Ce derider, connu par son exaltation révolutionnaire, unit à un talent distingue la plus profonde iramoralité. Ne doutant pas, qu'il serait de l'mtéxét du Gouvernement de Sa Majesté Sarde de faire exerccr par ses voyageurs, lors de leur passage, une surveillance particulière, j'ai cru de mon devoir de Vous comma-niquer ces informations en Vous priant, Monsieur Le Corate, d'agréer l'expression de ma haute considération.
A Monsieur le Comte de Bonibelles, Turin.
Hartig.
Nei Cenni biografici politici di cittadini bolognesi estratti daU'Archivio segreto della Direzione di Polizia di Bologna per gli anni 1834-35, per G-. Modena, legale e comico come ci comunica corte­semente il prof. Majoli leggesi quanto segue: È ritenuto settario avverso al Governo, intrinseco amico dell'aw. Vicini e cattivo in tutto. Emigrò e mai ba rimpatriato.
Dopo essere stato a Bologna durante la prima rivoluzione del 1831, il Modena ritornò invece come è detto sopra e come ricorda ancbe il Bonazzi dall'esilio all'armata felsinea, partecipando alla battaglia del Monte di Cesena (20 gennaio 1832) coi liberali bolognesi. Tale notizia si trova ancora in altre fonti, fra cui nello studio di A. Zavatti La Battaglia del Monte, 20 gennaio 1832 Ricordo del primo centenario,
i) G. BONAZZI, Gustavo Modena e l'arte sua, Pcrugiu 1865: