Rassegna storica del Risorgimento

MODENA GUSTAVO
anno <1939>   pagina <820>
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Pietro Pedrotti
della Carboneria accettavano la fede e la direzione del grande geno­vese e dei suoi: essa era già potente in Toscana, in Romagna e in Pie­monte, dove considerata quale un pericolo all'unità storicoregio­nale fu perseguitata con ogni rigore, producendo tale severa misura una profonda impressione nel cuore degli esuli addolorati ma non domi, i quali stavano appunto meditando un fatto che al più presto, qualunque ne fosse l'esito, dovesse dimostrare al mondo non essere spenta la scintilla del patriottismo in Italia.
Mazzini, che dovette pure in quell'anno abbandonare la Francia, continuava l'affannoso e segreto lavoro di preparazione della nuova società, nascosto in oscuri e fidati rifugi della Svizzera, contro l'indiffe­renza di molti fuorusciti staccatisi da lui e gli ostacoli che opponeva il capo della Carboneria parigina, il quale fulminava coi suoi decreti l'infaticabile cospiratore i suoi seguaci, fra cui il Modena certo era uno dei più fedeli e contnJlL
Dagli squarci della lettera del Modena contenuti nel breve rap­porto del Menz al Metternich, si rivela lo sdegno di quell'anima fer­vente in quell'ora: senza peli sulla lingua, come era suo costume, egli impreca agli ostacoli che si frapponevano all'azione mazziniana, cioè ai sistemi restrittivi e severi della nuova politica francese verso gli immigrati politici, biasima l'apatia e lo sconforto di alcuni suoi com­pagni d'esilio e la scarsa solidarietà infine dei cugini francesi, prean­nunciando l'imminente abbandono di quella sua prima terra d'esilio.. Egli però non doveva come risulterebbe da alcune frasi della lettera qui sotto riportate recarsi subito in Inghilterra, ma in Svizzera, dove gli era serbato in sorte di fare la conoscenza della coraggiosa, fedele compagna di sua vita, Giulia Calarne. In seguito all'esito negativo della spedizione di Savoia, cui egli aveva preso parte attiva, si recò a Londra, dopo una infelice ed angosciosa sosta nel Belgio, sempre accompagnato dalla moglie. In Inghilterra, colla sua arte sublime e soprattutto colla declamazione inimitabile di Dante, egli ottenne unanimità di consensi e guadagnò parecchi quattrini.
Ìl rapporto del barone Menz è il seguente;.
(Cancell. di St. Prov. Lomb.-Ven. Fc. 22, rapp. 391)
Milan, le 27 Septcrabre 1833. Mon Prince,
La lattea du réfuglé Modena, fiorite de Montpellier en date du 13 Septembre a Bon pére a Verone, eontient plusicurs passages, qui BC distinguent par leur originante et par leur apparente jnatesae de jugement; j'ai par consequence Phonneur de Ics portar la haute connausance de Vot re ÀUcBse.