Rassegna storica del Risorgimento
MODENA GUSTAVO
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1939
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Pietro Pedrotti
situazione di dover passare la metà dell'anno senza alcun guadagno unico mezzo di sostentamento per sé e la famiglia. Dall'ammissione od esclusione pertanto da parte di quei due paesi dipende tutta la sua futura esistenza.
La condotta del Modena, per quanto è a conoscenza di questa ambasciata, è dall'epoca del suo rimpatrio scevra da ogni biasimo ed anche i nostri impiegati di polizia gli tributano tale lusinghiera attestazione.
Una lunga e amara esperienza, l'età matura, la posizione sociale come padre di famiglia, lo indussero a riconoscere i suoi falli passati.
Per la sua stessa professione egli è esposto agli occhi di tutti, la sua attività e i suoi pensieri,sono meno occultabili che presso altri individui che si trovano nelle identiche circostanze sue, e non è quindi da pensare che per qualche imprudenza voglia sacrificare la felicità della moglie e dei bambini. Egli mi ha quindi pregato a mezzo della acchiusa supplica della mia protezione e del potente appoggio dell'i, r. Governo, per essere liberato da questa situazione senza speranza e di volergli ottenere il permesso per Napoli e per il Piemonte. Io ho poco fa sollecitato identico appoggio dalla i. r. ambasciala di Napoli; siccome però la mia richiesta rimase fin qui senza risposta, devo così sospettare che quel governo possa esprimersi in favore del richiedente solo dietro un diretto intervento dell'Eccellenza Vostra e che questo sia anche il caso per Torino. Accetti l'Eccellenza Vostra l'espressione del mio profondo rispetto e vera devozione.
Revitzky.
Mettermeli, pochi giorni dopo, rispondeva al Revitzky colle seguenti istruzioni:
(dal tedesco) Konigswart, l'il agosto '41.
Col rapporto XXXVI, Vostra Eccellenza mi ha presentato una supplica dell'attore Gustavo Modena, colla quale egli ricorre all'i, r. Governo onde possa ottenergli l'ingresso negli stati piemontesi e napoletani. L'Imperatore, il Nostro Giaziosissimo Signore, ha usato indulgenza per i gravi mancamenti del Modena e l'i. r. Governo uni-' formandosi alla sovrana volontà, non intralcerà certo la via al graziato nell'esercizio dell'arte sua e per l'acquisto del suo sostentamento.
Per vari motivi però non possiamo intercedere per lui presso stati esteri.
Le mene settarie del Modena sono all'estero conosciute come quelle dello stesso Mazzini e non esiste Governo, almeno in Italia, che non consideri la personalità del Modena con una tale non infondata diffidenza. Anche se la condotta dello stesso dopo il rimpatrio fosse stata irreprensibile, se anche gli i. r. funzionari fossero realmente persuasi del miglioramento del traviato, tale convincimento potrebbe facilmente non essere condiviso da altri ed io credei di conoscere bene le vedute del Piemonte e di Napoli per prevedere che una eventuale nostra intercessione non sarebbe seguita da successo.
L'i. r. Governo il quale pure fa valere e impiega il diritto di espulsione in larga misura contro forestieri sospetti, deve pure riconoscere identico diritto a gli altri governi, e questi non mancherebbero senza dubbio di replicare a tale avviata intcr-cessione in favore di Gustavo Modena, che l'Austria respinge oltre il confine centinaia di persone meno compromesso di lui.
Io eccito per conseguenza Vostra Eccellenza a far comprendere al richiedente con benevolenza la inopportunità della sua richiesta.
Si abbia ecc. Metternich