Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno <1939>   pagina <831>
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Nicomede Bianchi e la questione Grilenzoni, ecc. 831
Bianchi che andava svolgendo opera assidua per la monarchia piemon­tese. Il Grilenzoni però aveva compreso che la maggior parte della popolazione era per l'annessione e non si senti di svolgere opposizione aperta; tuttavia il suo consiglio di usar prudenza nella decisione, di attendere le mosse della Lombardia, alla quale troppi e vitali interessi legavano gli exDucati, portò all'invio di una missione in Piemonte ed in Lombardia per tastare il terreno. Il Bianchi assieme a Gioacchino Paglia ebbe l'incarico di questa esplorazione politica alla fine del marzo. I due emissari avevano il compito di recarsi
in quei punti della Lombardia e del Piemonte, che giudicheranno i più opportuni per verificale le voci vaghe ed incerte, e per rilevare ogni notizia positiva, e quanto può influire e determinare il Governo a quelle risoluzioni, che possono essere necessarie al bene reale de* cittadini.l)
Si può facilmente pensare quali consigli portasse il Bianchi dal Piemonte e dalla Lombardia ai suoi concittadini. La tesi del suo partito prevalse e una commissione veniva nominata e delegata a raccogliere le sottoscrizioni per la annessione.
Fu allora che in un manifesto, Brevi osservazioni sopra un atto pubblicato dalla Comunità di Reggio ,2) il Grilenzoni accusò il Governo di aver abusato della propria autorità poiché, istituendo la commis­sione, si veniva meno all'impegno assunto in faccia al popolo quando fu riacquistata la libertà. L'atto pubblicato dalla Comunità diceva: noi desideriamo di 'unirci al Piemonte al fine di formare colla Lom­bardia nell'Alta Italia un regno forte . H Grilenzoni vorrebbe invece si dicesse: Qualora si tratti di formare un regno forte colla riunione del Piemonte e della Lombardia noi esprimiamo il nostro voto di voler partecipare a questa felice unione . Proponeva questa formula che garantiva una maggiore libertà di azione, adducendo che il fine di formare un regno forte colla riunione del Piemonte e della Lombardia non deve essere secondo quei signori che vorrebbero la sottoscrizione se non che un vero desiderio, un voto ma non una esplicita condizione .
1) Biblioteca Comunale di Reggio Emilia, Archivio privato di Nicomede Bianchi; Lettera della Sezione governativa al Bianchi, scatola 5n, inserto V. Il Bianchi dà notizia di questa missione ne I Dittali Estensi, voi. I, pp. 245-247. A Voghera incontrò; Carlo Alberto che alla sua domanda, se potesse assicurare i concittadini sull'aiuto armato del Governo piemontese, e visibilmente irradiando di più vivo colore il suo pallido volto rispose <c che anzi piò di meglio non desiderava al mondo che di tosto combattere guerriero d'Italia a fare la comune Patria sgombra dallo straniero .
lì Archivio di Stato di Reggio Emilia Carte di variti provenienza riguardanti il Risorgimento nazionale.