Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno <1939>   pagina <833>
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Nìcomede Bianchi e la questione Griìenzoni. ecc. 833
Appresso, benché io abbia potuto conoscete che noi al presente siamo d'assai contrarie convinzioni politiche, nnlladimeno per le medesime cagioni qui sopra ricordate, ho seguitato a portarvi affetto... Ora quindi, forte del diritto della mantenuta franca­mente onesta sincerità del modo di agire verso la vostra persona, ora io domando a nome della da me tuttora creduta vostra franca convinzione politica, e sincera lealtà di soldato, se per avventura avete rivolto il pensiero a me nello scrivere queste vostre osservazioni pubblicate oggi...
La lettera porta ancora qualche bella parola, ma d'ora in poi i due uomini politici giocheranno a carte scoperte. Il Bianchi superato il timore reverenziale per l'illustre e più anziano competitore darà tutta le sua opera all'annessione del ducato estense alla monarchia piemontese.
Il Griìenzoni invano si opporrà con nuovi manifesti ed indirizzi *) all'opera della Commissione nominata per le sottoscrizioni. 2) Questa portava a termine il suo compito, grazie soprattutto all'opera assidua e appassionata del giovane Bianchi, che ne redigeva alla fine il lungo rapporto conclusivo.
La città e provincia di Reggio diceva tra l'altro nella compiuta loro maggioranza, affatto stanche della provvisoria ed incerta condizione di cose in cui trovansi, rivolgono con desiderio di immediata Unione i loro sguardi all'agguerrito e ben amministrato Piemonte... . Proseguiva affermando principalmente Pidea mo­narchica in funzione aritimazziniana, per cui veniva rifiutata dalla maggioranza un'idea politica, giusta bensì nel dominio delle astrazioni mentali, ma del tutto inap­plicabile ai nostri bisogni ed interessi presenti ed alla più sollecita indipendenza ed unità dell'abbastanza frastagliata famiglia italiana .
Realisticamente e anche arditamente, dati i tempi ancora imma­turi e la situazione tuttora incerta, il rapporto batte, senza sottintesi, il vivo della concezione democratica mazziniana:
Principalissime e potenti sono fra le forze vive dell'ordinamento sociale quelle dell'intelletto e del possesso... Ed ora nella nostra città e provincia assolutamente pres­soché tutti gli uomini di scienza, di lettere ed arti gentili, pressoché tutti i possessori di terreno o di capitale d'industria hanno sottosegnato per l'unione nostra al Costi frizionale Piemonte... Anche dove più è ingrandita la presente civiltà europea si trova con istento qualche discernimento politico fra il minuto popolo. Vivono bensì in mezzo al medesimo migliaja di uomini buoni e virtuosi, ma troppo facili ad essere inaspriti
1) Ne / Ducati Ertemi, II, pp. 108,109,110,412, il Bianchi pubblica un articolo del Griìenzoni e una lettera dallo stesso diretta al comandante la Coorte dei volontari per prevenirlo sull'imminente tentativo della Sezione governativa di ottenere firme di ufficiali e soldati per l'annessione.
;'.) L'istituzione di questa Commissione fu sollecitata proprio dal Bianchi, che per essere più. libero nella sua azione diede le dimissioni da segretario di Governo, Archivio Bianchi, scatola 5ft, inserto V: Lettera al podestà di Reggio del 2 maggio.