Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno <1939>   pagina <835>
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Nicomede Bianchi e la questione Grilenzoni, ecc. 835
di combattere il Bianchi e il suo partito, Certuni i quali se non sono partigiani dei Gesuiti si mostrano però assai bene ammaestrati nelle gesuitiche arti . Ma la restaurazione degli Estensi (10 agosto) mise in pace vincitori e vinti: il Grilenzoni tornava al suo esilio di Lugano, da dove riprendeva con fervore immutato la sua attività mazziniana. Nel 1852 il Bianchi stampava I Ducati Estensi e vi inseriva una lunga filippica contro il Grilenzoni, secondo il suo costume che dà cosi spesso alle sue opere storiche un carattere libellistico.x) E negli ultimi giorni del 1854 i giornali videro ancora i due avversari in contrasto. La questione non ha importanza, ma servì benissimo come casus belli. SulTJEspero il Bianchi aveva accusato il Grilenzoni di aver pro­tetto ed aiutato, nel 1848, un personaggio politico provatamente indegno per avere, tra l'altro, subito un processo di furto. Su La Voce della Libertà 2) il Grilenzoni rispondeva di essere stato, a quel tempo, in perfetta buona fede, perchè quell'uomo era allora l'idolo dei reg­giani, per la sua bontà pei suoi sentimenti liberali e per la sua illimi­tata generosità . Dovette però convincersi del contrario quando il Bianchi, segretario del Governo, gli diede le prove della obbrobriosa colpabilità del suo protetto, rimettendogli un pacco di documenti della Polizia di Milano e di Reggio. Ma il Bianchi opponeva il Grilenzoni perchè non smascherò pubblicamente quell'uomo ? Egli potè frugare nelle carte della Polizia perchè era intimo del suo iniquo direttore , il Bertolini, già famosa spia, mentre egli, Grilenzoni, aveva protetto quell'uomo in tutta buona fede. L'accusa è quella che gene­ralmente si muove al Bianchi, sulla dubbia provenienza, e anche auten­ticità, dei documenti usati per i suoi lavori storici. Sullo stesso giornale, il 3 gennaio del 1855, il Bianchi rispondeva alle accuse giustificandosi e protestandole ingiuste. Al Grilenzoni egli aveva già saldato il conto due anni prima nei suoi Ducati: ora gli ricorda (ma non per fargliene una grande colpa) che, da esule, chiese ripetutamente grazia a Francesco V per rimpatriare.3) Ma ormai, conclude liricamente, ma non senza sincerità, il Bianchi.
Per la dignità dell'umana natura, per decoro della causa italiana e per le speranze delle sorti future della patria nazionale da farsi egli è bene finirla una volta per sempre
i) I Ducati Estensi, II, pp. 108-109-1 2) 22 dicembre 1854. Alcune parole su (Puri articolo dell'Esperò. 3) Non si tratta ancora delle due suppliche che cagioneranno al Grilenzoni tanti fastidi all'epoca della sua candidatura. Se vedeste i documenti,rispondeva il G. sapreste che io chiesi un permesso di andare a Modena ad accomodare i miei negozi e ripartire, cosa che mi fu pure negata .