Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno
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1939
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Carmine J a ni in co
con questi indegni armeggiamenti, i quali sono micidiali tanto pia alla causa che pure tutti portiamo viva nel cuore* in quanto un ben sconfortante spettacolo, mentre da Trapani a Trento, da Roma a Venezia duro giogo di signorìa domestica oforastiera vieta perfino agli italiani di convocarsi a pregar pace attorno alle fosse dei fratelli morti, per amor di patria, innanzi tempo.
Ma chi poteva metter pace tra i due avversari? Si troveranno ancora di fronte nel 1865, quando la Questione Grilenzoni fu per qualche tempo l'argomento all'ordine del giorno sulla stampa italiana e sfociò in Parlamento. I mazziniani di Reggio, portavoce il giornale La Rivoluzione, *) misero avanti, nell'ottobre di quell'anno, la candidatura del Grilenzoni per il collegio elettorale di Castelnovo ne' Monti. Cominciò il fuoco di fila delle accuse dei moderati e dei monarchici: si imputava il Grilenzoni di aver sempre avversata la monarchia e, d'altra parte, di aver protestato, nel 1859, per ottenere l'annullamento della confisca cui l'aveva condannato la sentenza del Tribunale Statario di Rubiera del 1822, la sua appartenenza alla Giovine Italia e alla Carboneria . Inoltre nel 1849 s'era fatto liberare dalla prigione politica adducendo la sua cittadinanza svizzera e negando quella italiana. Ma per sua parte il Grilenzoni aveva scritto ad Antonio Romani fin dal 25 ottobre 2) perchè facesse ritirare il suo nome dalla votazione, affermando che se l'avessero prima interpellato avrebbe rifiutato di porre la sua candidatura. Ma ormai più che il Fiastri (il candidato dei monarchici) e il Grilenzoni erano in lotta due partiti e le polemiche continuarono senza fine. Il 31 ottobre Garibaldi scriveva da Caprera al mazziniano Pietro Casali:
Grilenzoni, onore del vostro paese, non abbisogna delle mie raccomandazioni. Ma se io debbo ricordarlo ai reggiani, posso assicurarli che sarà un'epoca gloriosa per l'Italia quella in cui essa sarà rappresentata da uomini come quell'egregio mio amico,3)
La raccomandazione di Garibaldi impressionò gli elettori. Per parte sua il Casali condusse un'intelligente campagna elettorale, facendo apparire il suo candidato democratico sì, ma non del tutto avverso alla monarchia. E il Grilenzoni fu eletto. *) Le contumelie degli
I'J Supplemento al n. 32.
*) La lettera verrà publicata ne La Rivoluzione dell'I 1 novembre 1865.
5) La Rivoluzione, 11 novembre 1865.
4) Garibaldi scrisse (La Rivoluzione, 25 novembre 1865): Caprera, 17 novembre 65. Caro Casali sono veramente contento della elezione del Grilenzoni. Un uomo cosi benemerito del paese non poteva essere dimenticato. Speriamo che i destini d'Italia non restino sempre in balia di uomini che la gettano nel precipizio. Credetemi sempre vostro G. Garibaldi .