Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno <1939>   pagina <837>
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Nicomede Bianchi e la questione Grilenzoni. ecc. 837
avversari ( Credete lecito porgere la mano al Re Costituzionale, mentre servite al Mazzini, giurare al Re che poi tradirete ? ) *) amareggiarono il suo animo fondamentalmente onesto e lo indussero a scrivere ai suoi elettori rinunziando: frenando l'antica fede repubblicana s'era rassegnato ad essere eletto deputato. Ma fu errore.
Alfine il tristo è sempre più rovinoso andamento delle cose mi rese convinto che per un dannoso rispetto alla fallace opinione del popolo io non sacrificava che ad una loro onesta illusione, ed allora francamente, ripresi a propugnare senza ambagi la mia fede primiera...2)
U Grilenzoni non aveva capito, o aveva capito troppo tardi, che più della sua elezione ai mazziniani premeva il trionfo del loro partito. Gli risposero infatti che non si poteva accettare la sua rinuncia, ora che la questione dell'eleggibilità era valsa a svergognare lo spudorato sistema che da cinque anni affliggeva l'Italia.
La questione dell'eleggibilità fu appunto sollevata alla Camera il 28 novembre. Bianchi e i monarchici avevano lavorato bene perchè la vittoria dei mazziniani avesse tagliate le ali proprio in Parlamento. Fu il deputato Ercole, a nome dell'ufficio III, che propose l'annulla­mento dell'elezione Grilenzoni, adducendo che da una nota ufficiale del Ministro degli Esteri al suo collega dell' Interno risultava il conte Grilenzoni conservare tuttora la cittadinanza svizzera: quindi per l'art. 40 dello Statuto, che vuole l'eletto suddito del Re, doveva . essere annullata la sua elezione. s) Il presidente, lo Zaccheroni, mise ai voti l'annullamento. Fu Crispi, allora, ad aprire il dibattito in difesa del Grilenzoni. Crispi s'era staccato definitivamente da Mazzini fin dal marzo di quell'anno,4) era passato tra i fautori della monarchia, ma in realtà non aveva mai voluto romperla apertamente con la sinistra, tanto che rifiutò portafogli offertigli nei gabinetti Ricasoli e Rattazzi. La sua difesa del mazziniano Grilenzoni fu convinta ed appas­sionata: il candidato aveva molti meriti patriottici ed era italiano di cuore come di nascita . Il deputato Ricciardi, pure associandosi all'opi­nione di Crispi. osservava che la questione si poteva dire oziosa, in
X) Cosi Angelo Volpe, il direttore de V Italia Centrale, nel supplemento al n. 303 del suo giornale.
2) Lettera del 7 novembre 1865 pubblicata ne La Rivoluzione. La risposta degli elettori fu pare publicata ne La Rivoluziono del 9 dicembre.
3) Atti ufficiali del Parlamento, italiano. Camera dei deputati, Legislatura I, Sessione 1865-66, Seduta del 28 novembre 1865.
*) Con la notissima lettera Repubblica e. Monarchia del L8 marzo..
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