Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; MAZZINI GIUSEPPE ; MONARCHICI ; GRILENZONI G
anno <1939>   pagina <838>
immagine non disponibile

838
Carmine Jannaco
quanto il Grilenzoni aveva già dichiarato di non volere accettare la deputazione. Ma questo non riguardava la Camera e ci fu chi osservò che la rinuncia si fa in Parlamento e non nei giornali. H deputato Micei si levò a sostenere la proposta di Crispi, il relatore tornò ad insi­stere sulla questione della legalità. Ne nacque un dibattito lungo ed accanito, ma la discussione si mantenne sulla pura linea giuridica. Generalmente si fu d'accordo nel riconoscere i meriti politici del Gri­lenzoni, ma vi fu l'impressione diffusa che l'opposizione tacesse i veri motivi per cui si voleva escludere il mazziniano dal Parlamento; si sentiva che al tre, forze, e più oscure, urgevano nel contrasto (infatti il deputato Macchi mise in dubbio che le note dalle quali risultava la cittadinanza svizzera del Grilenzoni fossero state inviate vera­mente dal Ministro degli Esteri). Crispi però dovette comprendere da che parte veniva la stoccata ( Io non divido le sue idee politiche, ma non per questo credo che si debba condannare all'ostracismo), e insistette nella sua tesi presentando una lunga serie di casi simili, per i quali non era stata ostacolata la decisione in senso favorevole.
Non potete negargli concluse il diritto di eleggibilità che avete riconosciuto in altri, meno che vogliate condannare in lui i principi politici che non professiamo. Cominceremo cosi presto ad essere intolleranti. ?
Tanto è vero che lo spirito della sinistra non era ancora spento del tutto in Crispi !
Altri deputati si levarono a parlare in favore del Grilenzoni; la opposizione si vide battuta ed allora il relatore Ercole, dopo tutte le discussioni che v'erano state, uscì a dire che esistevano altre ragioni per le quali il Grilenzoni non era eleggibile.1) Ma fu questi un passo falso, perchè tra molte proteste si reclamò, per finirla, che respinta la mozione di sospensione, fosse posta finalmente ai voti la que­stione. Ai voti il Grilenzoni risultò eleggibile. In fondo egli uscì ingrandito dal dibattito perchè gli oppositori avevano addotto a suo carico solo l'affare dell'eleggibilità, mentre i suoi sostenitori, come sempre avviene quando si possono addurre fatti al servizio di una tesi, avevano esagerato nell'esaltazione dei suoi meriti di patriota. La questione ebbe una grande risonanza nel paese e occupò tutta la stampa
i) Certo l'opposizione* vista ormai persa la partita intendeva porre la que­stione morale, che lancerà poi, e lo vedremo, sulla stampa. L'aveva taciuta fin a quel momento per la provenienza dubbia, e certo compromettente, delle informazioni in sua mano.