Rassegna storica del Risorgimento
ROSSI PELLEGRINO ; GAMBERINI ANTON DOMENICO
anno
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1939
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Romeo Galli
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Singolare e avventurosa la vita del Card. Gamberini ! Nato a Imola, il 31 ottobre 1760, dal valente avvocato Giovanni Agostinol) e da Margherita Zappi, compi in patria gli studi elementari, quelli di nelle lettere e di filosofia. Dal padre apprese gli elementi del Diritto, e perche si perfezionasse, fa mandato a Roma, nella nobile Accademia Ecclesiastica, dove, oltre che laurearsi in giuri*prudenza, si applicò allo studio della Teologia, nella quale riuscì peritissimo. Il Pontefice Pio VI, che l'aveva caro, lo destinò Aiutante di studio di Monsignor Nicola Acciaioli Torriglioni Uditore di Rota, presso il quale restò fino all'invasione delle armate francesi. Ma, poco prima che queste entrassero in Roma, l'Acciaioli abbandonò la Curia Romana, ed il giovane Gamberini, dopo aver peregrinato per le città del Lazio e della Toscana, si ridusse, per consiglio del padre, da Firenze ad Imola, dove intraprese l'esercizio dell'avvocatura. Potè cosi prender parte, dal 1798 al 1814, ad importanti difese forensi, nei vari tribunali delle Legazioni, e particolarmente a Bologna; quivi ebbe spesso per competitore Pellegrino Rossi.
Durante l'invasione austriaca, fu chiamato a coprire diverse cariche municipali; e anche dopo, per la sua equità e la sua dottrina ebbe uffizi e incombenze di molto rilievo.
Rappresentò e difese in modo speciale gl'interessi della Mensa Vescovile Imo-lese, della quale Pio Vìi era rimasto titolare; e questo fatto lo rese caro al Pontefice, il quale, appena rientrato nei suoi domini, lo nominò Assessore Civile della Delegazione di Romagna in Forlì, nella quale città incontrò tali simpatie da essere ascritto a quel patriziato. Restò in Forlì fino al 1818, fino a quando cioè lo stesso Pio VII lo chiamò a Roma, per crearlo, il 2 maggio. Prelato Domestico, e, il 18 novembre dello stesso anno, Uditore di Rota per la Legazione e Provincia di Ferrara.
Nominato Ponente della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica il 3 aprile 1822. veniva poi promosso, il 10 marzo successivo, Segretario della Congregazione del Concilio e di quella sulla Residenza dei Vescovi.
Alla morte di Pio VII, Leone XII. suo successore, il 17 novembre 1823 elevò il Gamberini alla carica della Patriarcale Basilica Vaticana, e il 7 dicembre successivo lo nominò Esaminatore dei Vescovi in Diritto Canonico. Nel Concistoro del 19 novembre 1825, lo creò Vescovo di Orvieto e il 9 gennaio 1826 lo dichiarò Assistente al Soglio Pontificio, per elevarlo poscia alla Dignità Cardinalizia, nel Concistoro segreto del 15 dicembre 1828.
Morto Leone XII, Pio VITI conferì al Cardinal Gamberini il Titolo Presbiterale di Santa Prassede, il 21 maggio 1829.
Gregorio XVI lo chiamò presso di sé, dal Vescovado di Orvieto, per affidargli nel marzo 1833, la delicatissima carica di Segretario per gli Affari di Stato interni; nel Concistoro del 18 febbraio 1839 lo innalzò al Vescovado suburbano della Sabina, lasciandogli, iu qualità di Commendatario, la Chiesa di Santa Prassede, della quale era stato fino allora titolare. Resasi poi vacante la carica di Prefetto del Sapremo
*) Benché molto antica, la famiglia Gamberini non fu ascritta al Patriziato imolese ohe peri meriti dell'avvocato Giovanni Agostino, il 23 maggio 1776 (Archivio Storico del Comune d'Imola: Campioni Comunali -bmo 64, Carta 62). Lo stesso fu insignito, per-se e suoi discendenti, del titolo dì Conte, con Breve del Pontefice Pio VI, in data 21 agosto 1792). (Biblioteca Comunale: Archivio Gamberini Carte Particolari del Cardinale Anton Domenico. Posizione B n. 15).