Rassegna storica del Risorgimento

ROSSI PELLEGRINO ; GAMBERINI ANTON DOMENICO
anno <1939>   pagina <872>
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872
Romeo Gatti
IV.
Monsignore
Mi jae; metto un cenno di più in aggiunta all'ultima mia détto scorso mese, nétta quale era acchiusa la mia supplica per la dispensa cotta raccomandazione del Vescovo di Losanna. Ora questo rispettabile Prelato ha avuto la bontà di avvertirmi in una sua lettera, che recentemente, e seguendo la stessa via e forma ch'io ho seguita, è stata ottenuta una dispensa del Santo Padre per un caso affatto simile in un Comune, misto dd Can­tone Cattolico di Friburgo. Per quest'ultima circostanza il caso mio è molto pì favore­vole, giacché in tutto il Cantone di Friburgo, molto più grande di quello di Ginevra, non vi sono che due o tre piccoli Comuni che abbiano dei Protestanti. In Ginevra la più gran parte è di Protestanti, e sopratutto nella città. Certo è che isposar qui una Cattolica sa­rebbe stata cosa presso che impossibile, ove non si fosse voluto prenderla fra le contadine, o nétte classi al tutto infime della società.
Scusi, Monsignore, questo nuovo disturbo, e pregandola di voler sollecitare il più che si può la spedizione del Breve, ho l'onore cotta più sincera stima e profondo rispetta di confermarmi
Suo dcv.mo Obbl.mo umil.mo Servitore Pellegrino Rossi. Ginevra 20 9bre 1820.
A tergo: A. S, E. KEv.mo Monsig. Anton Domenico Gamberini Uditore détta Sacra Romana Rota
Roma
V.
Eccellenza Reverendissima
Quanti e quanti ringraziamenti io le debbo per la singolare cortesia cotta quale ha degnato favorirmi!
Ho ricevuto la dispensa pel mio matrimonio e non so dirle quanta sia la mia ricono­scenza verso di lei. Non contenta di ciò, le piace aggiungere favore a favore, gentilezza a gentilezza; ed io che non ho titolo alcuno per essere trattato da lei con tanto amore, che posso fare se non pregarla di nuovo di gradire le espressioni ed i voti detta mia leale è indelèbile gratitudine? E in verità terrei per un de' più bei giorni détta mia vita quello incuimi venissefatto di mostrarle in alcun che, che Y opere non dissentirebbero dalle paróle.
Intanto prego V. E. Rev.ma di aggradire le proteste sincere detta atta stima e profonda devozione cótte quali mi pregio di rassegnarmi
Ginevra 29 Xbre 1820.
Suo Umil.mo Obbl.mo Dev.mo Servitore
Pellegrino Rossi.
A tergo:
A Sua Eccellenza Rev.ma
Monsignor Anton Domenico Gamberini
Uditore della Sagra Rota Romana
Roma