Rassegna storica del Risorgimento
ROSSI PELLEGRINO ; GAMBERINI ANTON DOMENICO
anno
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1939
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pagina
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875
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Libri e periodici
Romagnosi, e il cui autografo è posseduto dal Patella, Sulla costituzione inglese ; la ristampa delle notissime Basi del Governo permanente comprese nelle carte dell'avvocato Soveri Lattuada, trasmesse al Bellegarde dallo spione cavaliere di Saint Asmi n ; la ristampa delle e Basi fondamentali della futura costituzione del rinascente impero romano tratte dal libro di Giorgio Libri, La varile sur les Cent Jowrs,princi-palemoni par rapporl à la renaissance projetée de VEmpire Romain (Bruxelles, 1825).
L Introduzione Lumeggia con notizie erudite e rare il pensiero pubblicistico e costituzionale italiano dell'età napoleonica e dei primi anni della restaurazione, le correnti filo-inglesi, filo-napoleoniche, filo-austriache, reazionarie, riformistiche, democratiche; illustra l'originalità del Romagnosi critico profondo delle costituzioni inglese, spagnola e francese ed esamina lo scritto, ora èdito, dall'Astuti, nella sua genesi ideale e in quella pratica, senza però riuscire e forse è impossibile farlo a ricostruire le fasi della composizione della parte II, e cioè di quella che è un semplice frammento della continuazione della parte I (infatti, come giustamente osserva il Paletta, tale continuazione è da ricercarsi anche in pagine non comprese nella Scienza delle costituzioni, ma in altre opere come le I/istituzioni di civile filosofia, ossia di giurisprudenza teorica) e senza introdurre elementi nuovi circa il rapporto che intercorre tra lo scritto in questione e la congiura militare milanese, e la parte che vi ebbe il Romagnosi.
Recensendo l'ampia monografia dello Spadoni sulla congiura militare in questa Rassegna (novembre 1937-XVI) mi sono di proposito astenuto dal parlare del Roma-gnosi e perchè, non condivendo la tesi del Caboara, non ritengo che almeno secondo le testimonianze oggi in possesso degli storici si possa pensare a un'effettiva direzione della congiura da parte del Romagnosi, il quale, standosene nell'ombra, ne sarebbe stato l'animatore, e perchè, seguendo il pensiero del Luzio, debitamente temperato, giudico scarso il valore teoretico e pratico dei maneggi massonici in quanto tali. È bensì vero che, date le inclinazioni pragmatistiche del Romagnosi, la genesi della Costituzione di una monarchia nazionale rappresentativa è da cercare nell'attività massonica, nelle vicende che accompagnarono il declino del potere francese in Italia e le varie restaurazioni e nelle speranze e nei propositi di dominare gli eventi per orientarli secondo i disegni astrattamente esposti nell'opera, ma è ugualmente indubitabile che il suo valore non consiste già nel significato praticopolitico (quasi nullo e per ragioni intrinseche allo scritto, troppo teorico e tecnico per esercitare vasta influenza, e per motivi diversi quali la vigilanza della polizia austriaca, ecc.) e neppure nelle ripercussioni destate nella scienza costituzionale italiana (di esse non troviamo traccia alcuna, come osserva il Patetta), sebbene nel suo contenuto scientifico elevatissimo. Sotto un esasperato tecnicismo giuridico e alcune sottili analisi che spingono la trattazione scientifica verso l'utopia, frammiste a tendenze chiaramente illuministiche, troviamo abbozzate dottrine geniali e, per allora, quasi nuove, come quella dell'etnicarchia, intuizioni storicamente esatte come quelle relative alla costituzione inglese (somigliante a quei castellacci del medio evo, nei quali furono qua e là fabbricate alcune camere moderne in mezzo ai tetri muracci, ed alle torri te prigioni. Essa è un aborto nato da uno sforzo di poteri disordinati, che stanno insieme e camminano per la corruzione interna e per Io sfogo esterno d'una avarizia, che periodicamente costa al inondo milioni di morti), e principi altamente moderni, quantunque, da un punto di vista generale, il Romagnosi, al pari del 'Gioia, appartenga intellettualmente al passato. Tutta l'opera poggia su una serie di ipotesi e di finzioni in parte connesse al metodo schiettamente scientifico, in parte dovute a elementare prudenza ( Mirate per esempio l'Italia. Essa in superficie territoriale è la più piccola [delle nazioni], ma è la meglio difesa di tutte, e la più ricca rispettivamente di forza riproduttiva in ogni genere, tal che la sua potenza sviluppata può equilibrare quella della Francia, dello Spagna, della Ungheria, prese isolatamente), in parte ispirate dalle premesse fondamentalmente giusoni urnlistiche (così la convocazione dei padri
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