Rassegna storica del Risorgimento
1821-1829 ; LOMBARDO-VENETO
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1939
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904
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904
Annibale Alberti
Criminale di Milano Rubrica dei sentenziati dietro intraprese inquisizioni delle cessate Commissioni Speciali di Venezia e Milano - 1821-29.
La prima pagina di questi elenchi porta la seguente lettera, diretta ali*Inclita Presidenza dell'I. R. Tribunale Criminale di Milano: In adempimento dell'ossequiato Decreto di quest'Inclita Presidenza 22 agosto 1829, n. 122, P. P. abbassato al rispettoso Prof, di Cons. de' Conti ha l'onore lo stesso di rassegnare in duplo il Registro rubricato per ordine alfabetico di tutti li Sentenziati dietro le Inquisizioni intraprese dalle cessate Commissioni speciali di Venezia e di Milano, il quale Registro trovasi diviso in varie finche indicanti di ciascun individuo: Cognome Nome Paternità Patria - Domicilio - Età all'epoca dell'arresto Data dell'arresto Della speciale inquisizione Titolo -Data del Giudicato - Estratto del medesimo. - In fine poi d'una delle rubriche trovansi registrati per esteso tutti li Giudicati relativi, in alcuni dei quali però si sono ommessi degli Articoli riflettendo essi soltanto disposizioni interne non pubblicate, né comunicate a ili Sentenziati.
Si osserva, che per mancanza degli atti relativi non si sono potute empire tutte le finche, che risguardano li Sentenziati Andryane, Con-falonieri e li sentenziati in contumacia Arconati, Bessi de Meester, Mantovani Costantino, Pecchio, Porro, Tigoni Filippo, Vismara.
Dall'i, r. Tribunale Criminale Milano 11 9 marzo 1830.
L'ossequioso (Firmato) de' Conti S. di C.
Appaiono nell'elenco personaggi notissimi, come Giuseppe Arco-natiVisconti, Francesco AreseLucini, Giovanni Anivabene, Pietro Borsieri, Federico Confalonieri, Gaetano De Castiglia, Don Marco Fortini, Luigi Lecchi, Pietro Maroncelli, Fortunato Antonio Oroboni, Giorgio Guido Pallavicini, Giuseppe Pecchio, Silvio Pellico, Carlo Pisani Dossi, Luigi PorroLambertenghi, Adeodato Ressi, Filippo Ugoni, Giuseppe Vismara.
Si notano nella rubrica Tenore del Giudicato singolari trasformazioni di pena, che, alle volte, arrivano dalla condanna a morte a tre mesi di carcere semplice, e che sono in ogni modo dimostrazioni della incertezza con cui procedeva la magistratura austriaca, sia nel titolo per il giudizio sia nella conclusione di questo.
ISTon ci è nota la ragione per la quale l'Austria facesse compilare cosi frequentemente queste statistiche di processi e di condanne di