Rassegna storica del Risorgimento

"EUROPE CENTRALE"; FEZY JAMES ; SVIZZERA ; MAZZINI GIUSEPPE ; GI
anno <1939>   pagina <966>
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Giovanni Ferretti
Je voti prie de Tannane ciati* votre premier numero, pour Lraoquiiliscr quel-ques ttns de nos amia qui s'efifrayent de otre silencc.
La lettre sera peut-ctr encore pina longue que celle de notre ami Menotti ù coup sur. elle I'cgalcra en longueur. Que cela voti* serve de regie.
Reccvcz, en ut tenda ut, xnés remercimens sincere pour le dévouemcni doni vous faites preuve pour notre cause, et croycz inui votre ami Strozzi.
.l'espère vous euvoyer la lettre jeudi. Mais il pourra se faire que ce ne fùt que vendredi. Au plus tard.
Questa lettera presenta un doppio interesse per noi: documenta i rapporti allora intercedenti tra il Fazy e il Mazzini, e documenta quanto questi fosse alieno dall'impigliarsi in quelle astiose polemiche col Ramorino che furono uno degli strascichi più penosi della spedizione di Savoia. Ci fa anche sapere che l'autore della prima lettera, benché non avesse voluto comparire, *' non era stato il modenese Giambattista Ruffini, ma Celeste Menotti.
La lettera polemica della Congrega centrale, preannunziata dal Fazy nei termini che abbia m veduto, reca infatti la data del 13, e comparve Ire giorni più tardi; 2) noi ne conosciamo già, dall'edizione
*) Nell'autografo, accanto ai nomi del Menotti, del Modena e del Pistrueei, vi è un Avertissernenl pour l'imprimcur: ces trois noma ne doivent pus ótre imprimés,
2) Europe centrale del 16 febbraio. II giorno seguente, il giornale dedicava il suo articolo di fondo, alla questione, esaltando la figura morale del Mazzini, che peraltro non nominava ( il est des hommes plaeés si haut parla pureté de Icur caractère, l'éclat de lenr patriotisme et le généreux désintéressement de ieurs truvaux politiques, que la calomnic ne saurait Ics atteindre ), la serietà e lo spirito militare dei suoi compagni ( de jeunes hommes, nourris des; fortes études du siede, mùris à Fecole de l'adversité, instali ts par des véritables sèntimcns des populations italicnnes, ardens précurseurs d'une vie nouvellc... soiduts ienprovisés, ils onl su faire admires des vieux guerriera polonais Icur borine tenue ruilitaire) e la loro fraternità coi polacchi dopo il rovescio subito. Testimonianza che risale certamente al Faasjjfr e clic, per quanto dettata da preoccupazioni polemiche, va tenuta in conto. Anehc la Gaiette de Lausanne, riprodu­cendo il 18 febbraio, in parte essenziale della lettera del Mazzini, la faceva precedere da questo commento inspirato a rispetto cordiale: celle rcponse, nous la trouvons dannY Europe centrale, et nona nous emprcssoriS: d'en reproduire ici Ics passages csscn-tielles. IIs appartienneut comma on le verrà, nux grand tableau* de répoqueactuelle; il fidai reni un mouvement doni le secret aliai t nous chopper et donneili sur la cons-piration i taliniue, ne espira ricca et fica revers des rcnseìgnemcnts que dui t. accueillzr l*histoire contempo ine. Si noti che Iti Gaantt era considerala, a Losanna, l'organo del justc milieu, così ostile ai proscritti: ma t mito poteva l'eloquenza del Mazzini! Anehc il Pettph noumroin di Marsiglia riprodusse la lettera nel suo numero del 20 feb­bràio, e il console dì -Toseaniiv <te quella città no riferiva al Granduca (R. itoch, di Stato di Firenze, Esteri 294-6, n. 242-45).;; In 'Gaxette rfe Ify'rmrè* invece,, he pubbiinò nolo uno squarcio come scrisse il Mazzini a sua madre (Epistolario, II. pp. 23132), aggiungendo che n'era stata fatta, l'orno da l'Europa centrale, una .tiratura a parie.