Rassegna storica del Risorgimento

"EUROPE CENTRALE"; FEZY JAMES ; SVIZZERA ; MAZZINI GIUSEPPE ; GI
anno <1939>   pagina <973>
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Mazzini e V Europe centrale 973
né proprio un articolo nò una lettera privata: una lettera destinata alla pubblicazione, di cui, infatti il Fazy pubblicò la parte sostanziale, nel­l'Europe centrale del 2 maggio, presentandola ai suoi lettori con queste parole: voici l'extrait d'une lettre qui nous est adressée du Canton de Berne relativement à la maniere dont les réi'ugiés y sout traités.
Nel Cantone di Berna, anzi nella città, dimorava allora il Mazzini, che ne sarebbe partito pochi giorni più tardi, il 3 o il 4 di maggio, con l'alibi d'un falso passaporto intestato al nome di Maurice Magnin, per cercar rifugio a Losanna presso la famiglia Mandrot. A Berna, ch'era stata fino a quel momento la città più ospitale di tutte verso i proscritti polacchi e italiani e s'era per questo atteggiamento guadagnata i fulmini del Mettermeli, ') la sua presenza non sarebbe stata più tollerata. I po­lacchi erano stati diffidati dal Dipartimento di Giustizia e Polizia del Cantone ad allontanarsi;2) di lì a pochi giorni, il 7 di maggio, il Gran Consiglio avrebbe deciso la stessa misura nei riguardi degli italiani, e avrebbe cosi déchiré la plus belle page de son histoire en anéantissant la célèbre décision du 12 inars.3' Angustiato per i provvedimenti già presi, presago di quelli che si sarebbero presi di lì a poco, il Mazzini scrisse:4)
On les oliasse, oii les traque de mille manières vous vous ètes laissé séduire par YHelvétie. Car de nicrac que la séance du Grand Conseils) ctait pour l'Europe et les mesures séverès pour les proscrits, de mènie l'article de VHelvelìe est pour le public, et la sommation dans toutes sa nudité pour les Polonais. Tout ce que dit VHelvetie n'em-péche pas que la sommation soit positive, obligatoire et coercitive. Elle est écrite dans un langage insidieux et perfide cornine celui des notes. Que dire d'un gouvernement qui vient publier que le mécontentement du peuple con tre de malheureux proscrits est la cause des mésures adoptées ù leur égard ? Le lait d'abord est faux: mais en
J) Mémoires, documenta et écrits divers laissc'a par le PIIINCE DE METTEUNICH ctcr Paris, 1882, V., pp. 614-17.
2) La Sommation è del 21 aprile: la pubblicò VHelvetie il 25, VEurope cen'rate il 27, la Gazate di Lausanne il 29.
3) Questo apprezzamento si legge nell'europa centrale del 10 maggio, che lo traeva da un discorso di un membro del Gran Consiglio bernese, Staehli. In realtà, il Cantone di Berna capitolava con la sua decisione, mentre il 12 marzo il Gran Consiglio aveva solennemente affermato, con 108 voti contro 12, che non avrebbe mai ceduto all'influenza straniera per espellere i rifugiati. Ma a scusa, se non a giustificazione, del cambiamento, va notato che non solo le pressioni delle potenze s'erano fotte inso­stenibili, ma nel frattempo la frontiera francese s'era aperta ai rifugiati polacchi (30 marzo) e di 11 a pochi giorni si sarebbe aperta ai rifugiati italiani ( 11 maggio) cosicché essi potevano essere ormai allontanati senza cader tra le mani della polizia austriaca o piemontese (i duo documenti in Abschied der ordcntlithen eìdgenSssischen Tagsatzung dea Johrea 1834, Zfirich 1834, pp. 233-34, 247-8).
ty. Europe eentrale del 2 maggio. Il Fazy premise queste parole: voici l'extrait d'une lettre qui. nous est adressée du canton de Berne relativement a la manière dont les refugiés y sont traités .
S) La seduta del 12 marzo, di cui alla n. 3 di questa pagina.
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