Rassegna storica del Risorgimento

"EUROPE CENTRALE"; FEZY JAMES ; SVIZZERA ; MAZZINI GIUSEPPE ; GI
anno <1939>   pagina <975>
immagine non disponibile

Mazzini e V JÉ Europe centrale 975
a scriverlo era stata data da un articolo dcWHelvétw, che riportando la sommation del governo di Berna ai polacchi ancora rimasti nel Cantone, s'era ingegnata di giustificarla:
le gouvernement bernois. en decréta ni celle triste mesure, a rJu moina l'avantage et l'honucur de n'avoir cède qu'à dea inspiraiion na tioualcs, à des exigences dictfes par les cicconstances du pays et non pas à une intìuence extérieure. *)
La giustificazione era debole e non poteva esser presa sul serio da nessuno, perchè le note minacciose del de Bombelles e degli altri rappresentanti stranieri eran pubblicate da tutti i giornali, e tutte le loro colonne n'eran piene: mai forse come allora, e in Isvizzera, il segreto diplomatico fu un mito risibile. E tuttavia la stessa Europe centrale, cedendo a quel facile ottimismo ch'è abbastanza spiegabile in chi vede prolungarsi contro sua voglia una questione incresciosa in cui s'è messo per puntiglio e vorrebbe vederla comunque finita, aveva riportato l'articolo trovandone la conclusione assez satisfai-sante . -) Ma al Mazzini, il quale sapeva bene che la sommation non avrebbe tardato ad estendersi agli italiani, premeva, e non sola­mente per questo, di aprir gli occhi ai suoi amici svizzeri; di tener vivo Patteggiamento di vigile protesta, già assunto da una parte dell'opinione pubblica, contro i governi cantonali e il Vorort che, sotto la pressione delle note, tendevano a sottrarsi all'esercizio d'un'ospitalità troppo evidentemente rischiosa; di provocare ima pro­testa più. corrucciata contro i governi cantonali sostenuti, come quello di Berna, dai partiti più avanzati, che, per il loro colore politico, sem­bravano aver verso i proscritti un debito di solidarietà più diretto e più categorico, e pur lo violavano. Questi i motivi inspiratori della sua lettera, che mi sembra un documento polemico degno di molto interesse. Tale lo ritenne, del resto, il Gaullieur, che, ncWHelvétie, rispose: e poiché s'era accorto che il suo critico era uà proscritto s'era accorto, si potrebbe giurarlo, ch'era il Mazzini non esitò a manifestare il suo risentimento di svizzero che si sentiva colpito nel vivo. Ed esclamò:
Il est certe maladroit de heurter ausai brutolcment le setitlment nalumai d'un peuple, doni on cherche a ranimer le zete cn faveur de la cause du nialheur. De pareiilcs aberrations revolteront plulùt les Suisses assez jaloux de l'honneur milioni! 1, pour croi re qu'il a quelli ne consista nce par Ini menu-, iudcpcndatnineut du relief que peuvent lui donner Ics réfugics.8)
i) li'elvéde del 25 aprile 1831.
2) Europe centrate del 28 aprile 1834.
3) Ilelvétir del 6 maggio. Conviene però aggiungere che in un altro articolo
Eubblicato nello stesso numero, VHelvéti* fìsco onorevole ammendo, disapprovando i decisione che il Gran Consiglio di Berna era chiamato a prendere, e avrebbe preso,