Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; CIALDINI ENRICO ; MINONZIO CARLO
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1939
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982
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982 Carlo Antonio Vianeìlo
ad alcuno che, presso il nostro comando, agiva per conto del nemico. *) Costili, conoscitore perfetto degli attori, sapeva di poter influire sulle decisioni di Cialdini accennando al pericolo per la Capitale, poiché il problema di questa difesa era stato sempre 1* assillo del generale e gli aveva ispirato il suo famoso discorso al Senato del 1864; *) come sapeva che firmando Castiglione essendo quello il Capo di gabinetto particolare di S. M., poteva contare come difatti avvenne sul più assoluto silenzio del lea-lissimo suddito; e tale firma, doveva risultare maggiormente verosimile al d'aldini in quanto in quei giorni vi era corrispondenza telegrafica cifrata tra lui e quel conte, come lo prova questo modulo di dispaccio rimasto nelle carte Minonzio:
N. 168 Bologna 3 maggio 1866. Al conte Castiglione Capo Gabinetto particolare di S. M. Firenze.
Sta bene quanto ella mi dice per 3762-1551.4276-1927-38Ì-1566-3082-1407. 3073.
Il Generale Cialdini.
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Sul mistero di Gusto za se Alfonso Turri, il modesto patriota di Sdenta, di cui è cenno nella lettera qui pubblicata di A. Ricci al Minonzio, avesse lasciato scritte le sue memorie, qualche maggior luce ci sarebbe pervenuta. Giova qui ricordare al proposito le paiole scritte da Romualdo Bontadini commemorandone la morte avvenuta ad Adria il 15 dicembre 1883 e rievocandone le gesta e i sacrifici ignorati: .... Il 23 Giugno 1866 alni viene riferito, ed egli porta in persona al Qnartier generale dell* Esercito di Cialdini, la notizia importantissima che durante il 21 e 22 giugno le truppe austriache rimaste alla sinistra dell'Adige avevano impiegato giorno e notte a ripassare il fiume, recandosi a marce forzate nel quadrilatero. Perchè questa notizia non sia giunta, com'era destinata, ad Alberto Cavalletto presso il Qnartier generale di Lamarmora, dove avrebbe forse bastato a dare contrordini ed ordini diversi ai corpi in marcia, è un episodio assai doloroso nella sua oscurità e intorno a cui dolorosamente si apriva cogli amici fidatìssimi il povero Turri, che di quell'episodio in gran parte aveva potuto sollevare il mistico velo .
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La relazione ufficiale della guerra del 1866 compilata dal colonnello Corsi che come capitano aveva preso parte alla campagna, della quale il primo volume uscì nel 1875 e il secondo venti anni dopo, seguito più. tardi da un Complemento, fu iniziata in epoca coppo vicina agli avvenimenti e non potò non essere influenzata dalle velenose polèmiche non ancora sopite, su fatti dei quali alcuni protagonisti o loro aderenti erano
0 Cfr. Pio CALZA, op. cit. pp. 115 e 131. A pp. 15, 16 egli documenta che il 3 giugno f Arciduca Alberto conosceva in ogni particolare la nostra formazione e 1 nostri pioni, che a fucila data non potevano ancoro desumersi dalla mobilitazione e dallo schieramento incompleti.
2).... Io la voglio posta laddove protezione alcuna non arrivi che non sia quella delle armi nostre, che non sia quella del braccio e del valore italiano. Cfr. G. MARGOTTI, H Generale Cialdini. Firenze, Barbera, 1892, pp. 86.
3) Illustrazione Italiana, 10 febbraio 1884, pp. 94.