Rassegna storica del Risorgimento
RADETZKY JOHANN JOSEPH ; MILANO ; MOTI 1848
anno
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1939
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pagina
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989
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Le Cinque giornate di Milano nel rapporto, ecc. 989
le truppe di quel rione, prese le barricate coli aiuto dell'artiglieria e così il Palazzo fu rioccupato. 0 La contessa Spaurr moglie del governatore assente, si rifugiò nel solaio.
Durante questo tempo si combattè in vari punti della città, si sparava dalle finestre* si gettava ogni sorta di oggetti dai tetti delle case sui soldati, alcuni furono uccisi. Quando il generale Radi si portò colle sue truppe nell'interno della città per occupare il Duomo, il Palazzo Reale, si combattè nelle strade, pure i soldati poterono raggiungere i loro obbiettivi dopo aver abbattute le barricate.
Ora mi furono consegnati dei proclami da un Governo provvisorio insediato nel Palazzo Municipale, in uno si stabilisce la formazione della Guardia Civica, erano firmati dal conte O'Donnei, certamente Infirma era slata estorta.3'
A capo del Governo provvisorio è il delegato Belatii, che firmò Direttore generale di polizia. Venuta la sera, dopo sei ore di fucileria, mi decisi a prendere d'assalto il Palazzo Municipale e far prigioniero il Governo provvisorio, che certamente era lì raccolto e così impossessarmi del centro della rivolta.3)
II combattimento durò quattro ore, dopoché tutti i falegnami che io aveva fatto chiamare per abbattere il portone, furono feriti, ci riuscì di aprirci un varco adoperando una specie di leva di ferro. Furono fatti 200 prigionieri, tra i quali i figli di ottime famiglie che furono trasportati nel Castello, così pure il deposito d'armi è di munizioni. *)
Fu proclamato lo stalo d'assedio e la direzione degli affari politici fu affidata al consigliere, conte Pacino, la cui casa era stata saccheggiata dalla folla. Non posso sapere le mie perdite, ma non saranno grandi. Per ora regna la calma, ma è possibile che domattina ricominci il combattimento. Sono deciso a rimanere padrone di Milano e se non si cessa di combattere, bombarderò la città.)
1) Ritornata la folla dal Palazzo del Governo ed e ntrata in via Monte Napoleone fu attaccata dai soldati e si disperse nelle vie adiacenti, prese d'assalto i negozi degli arma ioli portando seco le armi e innalzò al ponte S. Damiano la prima barricata contro ì soldati del bastione diMonforte. Questi ri occuparono il Palazzo ebe era ormai vuoto.
2) I decreti firmati dalPO' Donnei erano seguiti da questo Avviso :
La Congregazione municipale della città di Milano in conseguenza di ciò invita tutti i cittadini dai 20 ai 60 anni che non vivono di lucro giornaliero a presentarsi al Palazzo Civico, dove sarà attivato il ruolo della Guardia Civica. Interinabncnte è affidala la polizia al signor dott. Bellati. delegato provinciale.
I cittadini ebe hanno le armi dovranno portarle con se. Firmato Casati podestà, Beretta assessore, Greppi assessore, Silva segretario.
3) XI Rndetzky mandò un Ordine alla Congregazione Municipale ch'egli credeva raccolta al Broletto :
Intimo a codesta Congregazione Municipale di dare immediatamente gli ordini per il disarmo dei-cittadini, altrimenti domani mi troverò nella necessità di far bombardare la città. Mi riservo poi di far uso del saccheggio e di tutti gli altri mezzi che stanno in mio potere per ridure all'obbedienza una città ribelle. Ciò mi riuscirà facile avendo a mia disposizione un esercito di 100.000 uomini e 200 cannoni. Aspetto sul momento un riscontro alla presente intimazione .
La Congregazione rispose che si sarebbe adoperata per calmare gli animi eccitati della popolazione.
*) Il Ti varani scrive che erano 120 i prigionieri, tra i quali il gen. Teodoro Lecchi* l'assessore Marco Greppi, tre conti Porro, Guglielmo Fortis, Pietro Maestri, un Li ita Modigliani, Brioscbi, Tagliaferri, presi nelle sale e nei cortili.
5) Radetzky aveva una grande fiducia nelle sue truppe e l'imperatore in un proclama dei 9 gennaio 1848 al popolo d'Italia diceva: Ho dovuto avvedermi ch'esiste