Rassegna storica del Risorgimento

RADETZKY JOHANN JOSEPH ; MILANO ; MOTI 1848
anno <1939>   pagina <996>
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996 Giuseppa Viezzoli
Mincio e mando forti avamposti a Lottato, io vado a Verona per riordinavo l'esercito* Da Milano portai con me la Cassa che si trovava nel Palazzo della Zecca, senza questa sarei oggi privo di denaro. La Cassa centrale, che si trovava al Palazzo Marino, non mi fu pos­sibile salvare, avevo cercato di mandare una brigata ad occupare il Palazzo, ma non potevo sacrificare tanti soldati ed esporli alla fucileria delle case vicine.
Io e gran parte degli ufficiali siamo senza divise, perchè te nostre case furono sar­cheggiate e nulla potemmo salvare. A Cremona il reggimento arciduca Alberto e il 3 bat­taglione Ceccopieri passarono al nemico, a Brescia una parte del 3 battaglione Haugwitz, le compagnie del Reggimento Geppert di stanza a Pìzsighettone abbandonarono le armi e molti ufficiali con loro.
1 tre squadroni di ulani di stanza a Cremona si salvarono mediante una Conven­zione e si sono uniti atla mia armata.
H generale Schoenkals, il colonnello Wimpfen che in seguito alla convenzione dove­vano essere trasportati da Desenzano a Riva, sono ora prigionièri a Brescia. Ho qui un numero rilevante di ostaggi coi quali libererò quelli lasciati da me a Milano e nelle oltre città.
Se a Milano avessi avuto viveri sufficienti per alquanti giorni, la città sarebbe rimasta nelle mie mani. 0
fto. RADETZKY
1 Archivio di guerra* Vienna, 1848. 3-5 e mezzo.