Rassegna storica del Risorgimento
COZZOLINO CREMONA ITALA
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1939
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1001
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Nel 1890 andò sposa al prof. Vincenzo CuzzoUno, fondatore della cattedra di otorinolaringojairia in Napoli. Questa donna di grande animo adorò di affetto unico, esclusivo, il marito ma non ne ebbe figli. Si compiacque di collaborare ad laiere a consorte e pubblicò memorie di bacterìologia e d'istologia. In seguito al terremoto di Messina del 1908 diresse a Napoli un ospedale di Croce Rossa.
Perduto il marito, al quale dedicò un'affettuosa necrologia, venne nel 1914 chiamata a Genova dal prof. Camillo Poli, presidente dell'Associazione Antitubercolare per organizzare e dirigere la Stazione Elio terapica S. Giorgio che Ella portò ad alta efficienza.
Durante la grande guerra si dedicò ai prigionieri dell' 0. C. di Genova ed offerse la sua casa di Napoli ai profughi del Veneto. Alla memoria di un nipote carissimo caduto dedicò : Leggendo un libro spiritualista di scienza - Antonino Anile - La salute del pensiero .
Non potevamo mancare di accennale a quelle sue attività secondarie, ma la sua opera più bella e più degna si svolse nel campo storico.
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Trasmessole dalla madre il prezioso carteggio mazziniano, date le tradizioni famigliari e le sue tendenze, data la profondità ed elevatezza del suo sentire, la conoscenza di quegli scritti esercitò una influenza decisiva sull'orientamento del suo pensiero* Si votò agli studi mazziniani, trovando per questi in Genova la patria d'elezione.
Frutto di questi studi è la fondamentale pubblicazione Maria Mazzini e il suo ultimo carteggio, accolto con deferenza e largo consenso; in cui l'introduzione è un inno di venerazione a quell'amore unico tra Madre e Figlio esempio luminoso di bontà, di comprensione, di dedizione, di sacrificio, e di una fusione d'anime impareggiabile.
Seguendo il concetto del libro fine a se stesso, Ella ci da un'opera in cui il valore della documentazione, la dovizia della informazione è pari al fervore della esposizione, e che presenta un quadro completo e vivo dell'ambiente di casa Mazzini a Genova e delle devote sue amicizie, allacciate con mille e tenaci legami al grande insonne lontano.
Le lettere mazziniane 76 sono quelle degli anni 1851-52, avendo la Madre santa affidate le precedenti àRn figlia d'amore Emilia Ashnrst perchè con esse scrivesse la storia del figlio suo; la Madre stessa aveva indicato al doti. Ferrari il secrétaire nel quale ella custodiva gelosamente quelle prezióse carte per le quali temeva il rogo. Segue un secondo gruppo di lettere a lei dirette dai più intimi amici e collaboratori; il col. Patroni (con la stupenda lettera profetica); l'aw. Breganzc, Aurelio Saffi, Maurizio Quadrio, le sorelle inglesi Jane Carlyle ed Emilia Ashurst ed altri ancóra (di queste è nota la lettera profetica e qualche brano di altre pubblicate dalla White Mario). Infine nn terzo gruppo di 20 lettere di Maria Mazzini alla famiglia Ashurst di cui solo cinque giti pubblicate in inglese e là ristampa della lettera di G.M. ad Elisa Ferrari alla morte del fratello.
Ogni nominativo esclusi gli universalmente noti e illustralo da accurate, diffuse informazioni, molte completamente nuove. Le note scrisse l'A. potranno sembrare in parte superflue... non ho inteso di fare opera di erudizione ma di coltura.
L'estinta concorda con Alessandro Lazio nel deplorare la sommersione nel Man Magnani dell'Edizione Nazionile della corrispondenza figliale; che dovrebbe essere pubblicata scrìve in corpo unico, come preludio a tutto l'immenso epistolario.