Rassegna storica del Risorgimento

COZZOLINO CREMONA ITALA
anno <1939>   pagina <1004>
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1004 Libri e periodici
ventiquatir'anni della vita del grande saviglianese; con un secondo volume, che ci auguriamo di prossima pubblicazione, conchiuderà la biografia. In fondo ai vari capitoli souo ghiottissime appendici inedite comprendenti lettere della madre, del padre, di Vittorio Amedeo III, del Santarosa e di amici suoi: estratti amplissimi delle sue Confessioni, degli scritti giovanili (elegie, elogi, dialoghi, pensieri), delle Note d'arte stese nei viaggi a Firenze, Roma, Genova, assai importanti anche per la storia del gusto; documenti sincroni per la storia del Piemonte durante l'invasione francese*
La preparazione culturale del giovinetto ; il suo tenerissimo affetto per il padre; le crisi religiose; le amicizie; gli amori appassionati dell'adolescente; il suo desiderio di una filosofia pregna di calda umanità derivata, in parte, dal Rousseau; la formazione, del sentimento nazionale e d'indipendenza e poi del concetto di patria e di liberta; le velleità repubblioaneggianti; i rèves italiques; i viaggi e il matrimonio, sono dal Colombo rievocati con un vivo senso di umanità.
Poiché mancano recenti studi sui piemontesi della generazione cui appartiene il Santarosa, di quella generazione che è quasi tramite tra lo spirito del Settecento e quello -nuovo ed è figlia dei due secoli i'un contro l'altro armati, sicché sofferse contrasti dolorosissimi, la fatica del Colombo è tanto più lodevole. Vediamo analizzata con amore la giovinezza d'uno di coloro che raccolsero l'eredità alfieriana e attraverso l'esperienza di una millantata democrazia e di un assolutismo sedicente paternalistico seppero formare equilibrati concetti di libertà e d'indipendenza. Assistiamo a inte-ressanti prese di posizione nei confronti del deismo e del razionalismo illuministico, e a una vera lotta, che ha momenti di alta drammaticità, fra uno spirito precocissimo' anelante a una concezione mistica e austera della vita e un temperamento irrequieto e incapace a persistere nelle deliberazioni prese e più volte ribadite.
Spirito in tutto e per tutto romantico, il Santarosa non svolge organicamente ed elaboratamente le proprie riflessioni che si limita confidare ai suoi quaderni. Per questo hanno carattere di spontaneità e dTinimediatezza e valore, oltreché psicologico, artistico.
Alcune pagine sulla natura dei fiorentini richiamano alla mente, quantunque scritte da un giovanissimo, certe pagine del maturo Sismondi e il lettore non potrà cheneravigliarsi di tanta precocità e ili sericea vita interiore. Da tutte' le righe si sprigiona un ardore, un entusiasmo, una vitalità veramente eccezionali unite a una grande profondità di giudizio.
Ecco un pensiero tratto dal Brouillon litieraire. Quoi? Lea Francois précepteurs de liberté ? Quel'Auglois nous enseigne plutot l'esclavage, l'espagnol à devenir humble, que le suisse nous apprenne à èrre làcheB, quo le ture soit notre maitre dans l'art de rendre Ics empires florissans. Que je voie plutót le Japon nous parler le langage harmonieux des muses, que Thais soit un exempie de mastite* et de pudeur pour Ics jeunes filles. Quoi Ics Francai précepteurs de liberte? Et c'est a nous Italiens qu'ils veulent fapprendre? nous esprit libre, et hardis, nous maìtres de l'univers dans les sciences et dans le art. Nous 9om.tn.0s csclaves, il est vrai. Mais nous frémissons de Potrò-Ponr vous Franga ìs, vous avez toujours étjS et vous l'ète's cnoore soumis au pouvoir dominant qoelqu'ìl puissc Stre, et bassement ses flattcurs .
Quando uscirà il secondo volume, ei sarà ancor più facile indicare quale prezioso contributo abbia dato il Colombo con questa biografia agli studi santarosiani e, in genere, alla storia del Piemonte, che, per gli ultimi decenni del sec. XVIH, è stata ino ad oggi tonto trascurata.
LUIGI BuiafEitEtt