Rassegna storica del Risorgimento
1837 ; FRANCICA DI PANCALI EMANUELE ; SIRACUSA
anno
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1939
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pagina
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1055
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MEMORIE DEI MOTI DEL 1837 IN SIRACUSA
UN MANOSCRITTO INEDITO DEL BARONE DI PANCALI
Sono noti i luttuosi avvenimenti del 1837 in Siracusa durante quel terribile colera i cui effetti furon tanto funesti alla povera città che provò tutti gli orrori della gravissima epidemia, delle pene capitali, ed infine della condanna iniqua piombata sul suo capo infelice. *)
Un fatai pregiudizio, annebbi ante la intelligenza anche dei più colti, fece ritenere che il morbo fosse dovuto a veleno propinato e diffuso da una setta infame, nemica dell'umanità ed alleata ai governi desiderosi di decimare le popolazioni soggette a fin di meglio governarle. Ad accrescere ed a radicare negli animi una tale perniciosa opinione concorsero vari fattori; fra gli altri, in primo luogo, la novità della malattia i cui sintomi erano tanto simili a quelli dell'avvelenamento, e poscia l'odio al Governo, alimentato per giunta, se si vuole, dai liberali che però non ebbero certo tutte quelle colpe e responsabilità che ad essi volle attribuire Emilio Bufardeci nel suo libro, non sempre sereno, Le funeste conseguenze di un pregiudizio popolare*)
Di notevole interesse riuscirà sempre la rievocazione fatta da un testimonio oculare di un avvenimento storico. Che dire poi se lo stesso narratore vi figurò come protagonista principale e se per la probità della vita, per il sacrificio della persona e delle sostanze alla causa santa della libertà, ha ben meritato della riconoscenza dei posteri ?
Reputo quindi prezioso il manoscritto dal titolo: Siracusa nel colera del 1837, posseduto dall'aw. Ettore Lucchetti.
Esso è tutto autografo di quell'insigne patriota che fu Emanuele Francica barone di Pancali 3) il quale da sindaco di Siracusa, nel
1) La città fu spogliata della dignità di capoluogo di provincia e potè ottenere giustizia solo nel 1865 con la difesa di alte personalità come il Cordova, il Crispi, il Boggio, il Guerrazzi ecc. e l'amoroso tenace interessamento dei suoi rappresentanti politici: il deputato Luigi Greco Cassia e il senatore Gaetano Moscuzza. Avvertiamo, a questo proposito, che il carteggio relativo si conserva nell'Archivio municipale di Siracusa.
2) Questo volume, stampalo in Firenze nel 1868, sollevò ire e polemiche acri e severe. Rispose ad esso il Chi ridenti col suo lavoro, Siracusa dal 1826 al 1860, edito in Siracusa, nel 1869; e nello stesso tempo scesero anche in lizza Paolo Amorelli, Gaetano Adorno Puma, Emanuele Giaracà ed Emanuele De Benedictis, tutti contro il Bufardeci.
3) Intorno ai moti del 1837 e alla figura del Pancali morto a 86 anni in Siracusa nel 1868, e ricordato dagli amici ed ammiratori in un'affettuosa lapide nella chiesa