Rassegna storica del Risorgimento

1837 ; FRANCICA DI PANCALI EMANUELE ; SIRACUSA
anno <1939>   pagina <1056>
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Enrico Maucri
1837, sostenne l'urto dell'anarchia popolare cagionata dalla inettitu­dine dei funzionari preposti alle pubbliche cariche e da una trista, rea congiura ordita dai nemici della sventurata città e dell'idea libe­rale che colsero il momento propizio per isfogare i loro istinti malvagi e per conseguire il soddisfacimento delle loro brame.
La sua prosa è certo grammaticalmente scorretta e involuta, e la scrittura in alcune pagine è talmente illeggibile che ho penato a trascriverla.
Ma essa, nonostante inciampi spesso nella sintassi e non abbia alcuna forma letteraria, riesce tuttavia a rendere la descrizione effi­cace degli avvenimenti nella loro cruda realtà in modo impressionante, con quella vivezza prorompente spontanea dal cuore esulcerato di un esule (era egli a Malta quando vergava queste pagine dolorose), e rie­sce altresì incisiva nei giudizi, franca, com'è, risoluta ed energica nella espressione del pensiero.
Il manoscritto in alcuni punti assume anche carattere autobio­grafico, in quanto che l'autore accenna qua e là alle vicende della sua vita avventurosa, dedicata alla causa della libertà e dell'unità ita­liana sin da quando giovanissimo fu ascritto alle Vendite dei Carbonari. Desta commozione l'esordio racchiudente tutta l'anima angosciata e fiera al tempo stesso del Pancali : Gravato d'anni, gittato in esilio per la causa più nobile che potea concepire la mia mente, allettare di prestigi il cuor mio; tormentato da grandi passioni, fiac­cata la salute, rovinata la mia piccola fortuna, ma lieto della mia coscienza, accetto sereno la sventura che mi è toccata; rassegnato del pane amaro dell'esilio, mi spingo innanzi come il pellegrino con fede indomita, con salda speranza, con santa carità alla mèta*
Ringrazio il Cielo di avermi collocato nella parte degli oppressi, ove sta virtù, dove sta l'avvenire dell'Italia: animoso imprendo a scrivere la storia dell'infelice Siracusa nel 1837.
La descrizione degli episodi terribili che accompagnarono i gravi moti è quella medesima, su per giù, tranne in qualche particolare, data fin oggi dagli storici siracusani; ma l'importanza dello scritto del Pancali risiede principalmente nel giudizio che egli pronuncia su uomini e cose e nell'esame delle cause di quegli avvenimenti tristissimi.
di Santa lucia, già fuori le mura, dov'È la sua modesta tomba, cfr. EMANUELE DE B Erramene, Siracusa sotto la mala signoria degli ultimi Borboni, Torino, 1861; SEBAITNO PRIVJTEHA, Storia di Siracusa, voi. II, Napoli, 1879; GIUSEPPE PARLATO, Siracusa dal 1830 al 1880, Catania 1919. Vedi pure articolo dello stesso aw. Parlato in Aretusa, anno II, n. 6.