Rassegna storica del Risorgimento
1837 ; FRANCICA DI PANCALI EMANUELE ; SIRACUSA
anno
<
1939
>
pagina
<
1072
>
1072
Enrico Mauceri
frattura alle leggi criminali. Si scioglie quel congresso, uscendo dal palazzo vescovile si trova la moltitudine aver fatto popolo nel piano del detto palazzo. Bancali propone in corpo le autorità scorrere la città, sieguono di mal animo quell'avviso, ed infatti inoltratisi pochi passi, il Tansi lascia agli altri questa cura, si congeda e si ritira in casa,sièguelo stesso il Vaccaio, monta a cavallo e si dirige per villa, il Procuratore generale per la sua casa ed il Presidente Ricciardi parte per Floridia con il suo segretario, ove trovò il suo peggio, ed ecco Siracusa nell'abbandono, senza autorità veruna, lasciato solo il Patrizio per potere frenare quei torbidi. Chiama intanto il Francica un numero di cittadini per formare li due corpi di guardia nei punti stabiliti giuste le disposizioni date. L'Adorno nel sopradetto congresso interveniva anch'esso e si dichiarava capo di quella forza armata, non tralasciando si spargere parole tumultuose, gridazzando dì dovere uscire fuori l'Intendente e tutti l'Uffiziali dell'Intendenza, uniti alla polizia, non esserci dubbio quella essere operazione di tossici e che sempre afì'ermava, invitava tutti a cooperarsi a quella scoverta. Queste parole scossero il Vico che uscendo dalla città sollecitava l'Intendente a rilasciare mandato di arresto contro quel pertubatore pubblico; se vi aderì o no, non se ne ebbe mai certezza; giunta però la voce sino all'Adorno partì per rii'uggiarsi e celarsi nelle campagne in una casina dei signori Bianco che gli faceano corona. Lo spirito pubblico intanto era fortemente scosso ed agitato, ninna provvidenza, niun mezzo. Fremeano li maestri che si lasciassero uscire tante persone per le campagne e con tante provviste e correano alle porte per impedirli e così obbligare li usciti a ritornare, menavono le ninni su donne in vettura, in ogni convoglia rimescolando fardelli e casse, scafazzando quanto trovavono di cibo. Questi primi ardimenti della plebe, questo silenzio di autorità, mise in tutti maggior ardenza ed audacia, dicendo di doversi onninamente trovare i tossici, e non andar diritto per la facenda, e la sera capitava un giovane montanaro per affari di foro, il quale nel presentare la bolletta al servegliatore delle porte di terra, nell'uscirla da tasca si tagliò un dito iu una caraffina rotta, e tirando il dito insanguinato gli fu chiesto che avesse, che portasse, rispose una caraffina d'acqua d'orzo e miele per male della fauce, quella ciurma ombrosa gliela tolse gridando il veleno; intanto quel capo sorvegliante invece di usare migliore espediente, inviò la boccetta con l'individuo al Commissario di polizia per farne l'uso conveniente, da che ne avvenne che il Commissario lo trattenne presso di sé, ed arrestò il montanaro; ciò produsse un grave scompiglio nella plebe che cominciò a sospettare che quel Commissario avrebbe cambiato quanto .conteneva nella caraffina, e gridava alla gola togliersi da quelle mani, e le cose erono giunte in uno stato che il Commissario di polizia con tutta la sua forza e potestà, se non accorreva il Patrizio ed il Commissario, non consegnava la caraffina, sarebbero stati tutti quei sbirri ed il suo capo trucidati. Già il Patrizio vedendone il pericolo e vestendosi di una autorità non sua, dettatagli dall'impero del momento, si fece dal Commissario rilasciare quella caraffina, che senza diritto quel capo sorvegliatore inaccorto gli avea rimessa e che Vico, senza avvedimento, malamente aveva ricevuto. Quel Vico, por l'iimanzi tanto orgoglioso, dovè cedere alla ragione ed alla potenza di un popolo sdegnato.
Intanto la notte si era avanzata, Pancali alla presenza di tutti suggellò quella boccetta, e chiese al pubblico presso cui amavano che si depositasse, ed una voce intera ripetea presso il Patrizio; al domani si radunava nel piano del palazzo del Comune un popolo numeroso per vedere e sentire l'esito della verifica.
Si trovò la caraffina nello stato, che si era depositata la sera scorsa; l'uffiziàli sanitari ne fecero in pubblico il loro esperimento, e dichiararono contenere acqua