Rassegna storica del Risorgimento
BEGANI ALESSANDRO
anno
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1917
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pagina
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289
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B generale Alessandro Begani e i suoi accusatori 280
patria sventurata ed oppressa, la volle meno serva e più civile e pose, per queste alte aspirazioni, a repentaglio la libertà e la via. Piegò anche egli il capo, per inesorabile destino d'elle vicende umane, alla signoria borbonica come i migliori patrioti dell'epoca ilSCfà. Cosi Pa* squale Bottelli, Pietro Colletta, Gabriele Pepe, Giuseppe Poerio, Luigi Areovito e Gabriele Pedrinelfé già difensori della repubblica partenopea del 1799, poi dei due re Irancesi, complicali' nella ri votazione (lei iSiO cMesero ai Borboni più volte, durante l'esilio, facoltà di tornare al loro paese e tutti l'ottennero, meno il Colletta, etti una morte precoce tolse il sospirato beneficio. Tutti essi terminarono la vita in patria, rassegnati all'antico giogo, ma pur serbando nell'animo la fède inconcussa dei loro giovani anni. Diremmo perciò che essi morirono borbonici*? La triste parola che sttoM eira partigiani di reazione e di assolutismo., non può senza un vero ludibrio di frasi addirsi, attualmente a gli uomini di un tempo che, pur subendo il dominio ilei Borboni, fremevano per nobili spiriti di libertà e di amor patrio !
La rassegna dopo aver gettato neri sospetljf ;sa la causa della prigionia del Begani nel 1794, averlo definito traditore e spergiuro, degno soltanto di comandare tra i pazzi, colpevole della protratta resistenza di Gaeta per un interesse personale, iaaile a mutare casacca, intento soltanto all'utile suo, borbonico sempre, concbiude, dopo sì acerba requisitoria che, comunque si sia spigolato motto per lui, occorre ricercare ancora documenti per scovrire la verità.
Altro che molto 1 Credo che raramente jjg viceiiftìe di un uomo abbiano formato oggetto di così minuziose rfcareke. "FI Ferrari ha documentato passo a passo la sua monografia eon gli atti degli archivi di Slato, del comando di piazza di Napoli, della società napoletana di storia patria, persino del Vaticano ! ti Weill. oltre ad indagare nei medesimi archivi, ha scrutato anche in quelli di polizia e della guerra di Vienna e di Londra, e nelle più autorevoli pubblicazioni
Straniere.
Tutto ciò non suffraga il Cosentina iclie- vuole altri documenti, i quali non debbono essere scuciti dal nesso di causa e M effetto, non si deve inchiodarli ad ogni nimW appendervi le proprie opinioni è si debbono fermare m casi estremi solo con spilli (!) Poi occorre sunto degli opuscoli del tempo, tener d'occhio la legione degli storici stranieri, pigliandoli in giro (1) per scorgere nette loro tasche, se mai.. raccogliendo su tanti campi di battaglia, abbiano conservato qualche documento, qualche buona idea, IM manche basta! Bisogna