Rassegna storica del Risorgimento

MODENA ; GIORNALISMO
anno <1940>   pagina <983>
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I giornali politici modenesi, ecc. 983
Senatore conte Ludovico Sauli d'Igliano per Modena, e creò comandante militare delle nuove provincie il marchese Emilio di Sambuy, generale d'artiglieria. I due Commissari entrarono nelle rispettive sedi il 26 e il 24 e al loro arrivo il generale Antonio Brocchi, che aveva sino allora tenuto la direzione suprema degli affari militari, presentava le sue dimissioni, *) Nel frattempo, in seguito all'opposizione ostinata di repub­blicani e ducbisti, di elementi avanzati e di uomini avventurati che formavano un partito contrario al carattere moderato dà Reggenti, il Governo Provvisorio il 18 giugno aveva dovuto dimettersi e, perchè la cosa pubblica non restasse nelle mani dei sollevati, l'aveva affidata al Municipio con la promessa che il giorno seguente all'autorità munici­pale sarebbero stati aggregati dodici cittadini da eleggersi dalla Guardia Nazionale. Il tranquillo sottentrare del Municipio e la legale elezione dei dodici s) ristabilirono tosto la calma e mandarono a vuoto il tentativo del capitano Giuseppe Fontana, che insieme al capitano Piva e al tenente Montanari era partito dal campo con quattrocento volontari nella spe­ranza di sommuovere la città e di impadronirsi del potere. Ad affrettare la caduta del Governo contribuì, favorita e preparata dai suddetti par­titi, una dimostrazione di popolani e di civici per il mandato d'arresto emesso dal Governo contro Adriano Conti, che in quei giorni aveva divulgato due scritti Favorismo e Lode a chi si deve, nei quali accusava i Reggenti di parzialità e di nepotismo nella collazione delle cariche e degli impieghi. 3)
Il Governo piemontese, in conseguenza delle vicende sfavorevoli della guerra non potè sostenersi a lungo nei Ducati; sulla fine di luglio ormai
J) A. BROCCHI (Reggio E. 1794 S. Remo 1866). Entrò tra i paggi di Eugenio e come ufficiale napoleonico fece le campagne di Russia e quelle d'Italia e Germania del 1813 e 1814. Prese quindi servizio nell'esercito di Francesco IV e nel 1815 segni con le schiere estensi gli Austriaci contro Murat e Napoleone. Durante i moti del 1831 si mantenne fedele al Duca da cui ai allontanò nel 1848, per incoraggiare l'unione al Piemonte. Nel dicembre del 1848 a sua richiesta fu nominato maggiore nell'esercito, sardo, ma a causa della malferma salute non prestò servizio attivo.
Vedi: M. Rosi, Dizionario del Risorgimento Nazionale, Vallardi, 1937,1, p. 416; G. SVOBZA, Esuli Estensi in Piemonte, Modena, 1908; Archivio Emiliano del Risorgi­mento Nazionale, I, Modena, 1907.
2)- Essi furono: Morano marchese Gherardo, Pera aw. Mariano, Generali dottor Luigi, Quinci aw. Pietro, Salimbeni conte dott. Filippo, Boni dott. Egidio, Car­bonieri dott. Francesco, Reggiani ni dott. Ercole, Marchetti aw. Pellegrino, Rossi ing. Ferdinando, Iacoli colonnello Giovanni, Gaetano aw. Parenti (presidente).
3) I due scritti del Conti, rispettivamente in data 30 maggio e 16 giugno, e le due risposte al Favorismo Tuna*Siamo giusti firmata G. e datata 4 giugno,l'altra pure del gnigno di Carlo Angelini, si conservano presso il Museo Civico del Risorgimento di Modena, Gridario, voi. XXIV, a. 62, 99, 97, 64.