Rassegna storica del Risorgimento
MODENA ; GIORNALISMO
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1940
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Leocadia Dalzini
era per tramontare; il 28 il Commissario di Modena scriveva a quello di Reggio per prendere accordi su una prossima partenza e il 3 di agosto cedevano entrambi il potere alle rispettive Municipalità e seguivano sulla via di Pavullo il generale Sambuy. H Santa Rosa, incitato dal Commissario di Parma senatore Colla, il quale insieme al generale Berchet tentava di organizzare una resistenza, rientrò in Reggio il 6, ma, due giorni dopo, per il rifiuto a retrocedere dei generali Sambuy e Laugier, Comandante della Legione toscana, abbandonò definitivamente la sede. L'8 di agosto Francesco V indirizzava da Mantova un proclama col quale riprendeva ufl6.cialm.ente il potere e cercava di guadagnarsi l'animo dei sudditi con generose promesse e il 10 rientrava nella sua capitale.
I.
LA STAMPA PERIODICA NEL BUCATO ESTENSE - LEGGI SULLA STAMPA DEL GOVERNO PROVVISORIO. - Nel Ducato Estense la stampa politica periodica fu sempre dal Governo repressa, come quella che poteva esercitare sugli animi influssi avversi agli -intendimenti del Principe. Documento di questa compressione è la legge censoria o preventiva dei libri e delle stampe, promulgata da Francesco IV il ' 29 aprile 1828 per preservare gli amati sudditi- dal morale contagio che sempre più si dilatava anche da remoti paesi. Con essa venne istituito un corpo di censori, i quali
dovevano escludere quei libri nei quali intravedevano una generale tendenza al ' male o anche solo all'eccitare negli animi dei lettori la propensione al male, senza portare alcun altro reale vantaggio, ancorché non vi si potessero additare particolari propensioni intrinsicamente condannabili..
Benché.questa censura esercitata tanto a Modena quanto a Reggio dai più zelanti sanfedisti sollevasse anche fuori del Ducato numerose proteste, Francesco IV volle che fosse mantenuta in tutto il suo rigore e ne fece sostenere la necessità nel giornale legittimista Memorie di Religione, di Morale e di Letteratura. *) Nel 1841 poi, a mostrare che il suo pensiero non era mutato, quando assegnò alT Accademia Modenese di Scienze, Lettere e Arti sei premi annui, tra cui due riservati a memorie morali e politiche, stabili che il primo premio tra dette memorie fosse per quella che coi migliori argomenti avesse esposto i mali della
i) Anno EX, 1830, pp. 424-430. Questa pubblicazione fondata da Monsignor Baraldi nel 1822 continuò sino al 1855.